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«Viviamo nella paura dateci più carabinieri»

Appello del presidente della Conferenza dei sindaci della Riviera del Brenta «Caserme chiuse con la promessa di migliorare i servizi. Ma i furti aumentano»

CAMPOLONGO. «In Riviera del Brenta servono almeno una quarantina di carabinieri in più per rinforzare gli organici delle caserme. Quelli che ci sono purtroppo non bastano a prevenire la raffica di furti e il senso di insicurezza che i cittadini hanno sviluppato nel corso degli ultimi mesi a causa di tanti fatti negativi». A spiegarlo è Alessandro Campalto sindaco di Campolongo e presidente della Conferenza dei sindaci della Riviera del Brenta, a nome dell’organismo da lui presieduto. Campalto crede che invece che un commissariato della polizia di Stato, in Riviera servano più stazioni dei carabinieri.

«Si era detto», spiega il presidente della Conferenza dei sindaci, «che le caserme sarebbero diminuite in una ottica di razionalizzazione delle risorse e che alla fine ci sarebbero stati più uomini operativi sul territorio. Così proprio non sembra. Le caserme dell’Arma, un tempo una in ogni paese avevano una grande funzione di deterrenza e questa funzione con la chiusura di tante strutture nel corso dei decenni, è venuta meno».

Sono senza caserma dei carabinieri in Riviera i comuni di Fiesso d’Artico e Pianiga (che fanno riferimento a Dolo), Fossò (che fa riferimento a Vigonovo), Campolongo ( che è servito da Campagna Lupia). Ad Oriago la stazione di via Veneto è stata chiusa fra le proteste della gente e petizioni con migliaia di firme, oltre 3 anni fa. Era stato promesso un rafforzamento dei serviuzi, invece il crimine aumenta. Mira aveva due caserme, ora solo quella di via Toti a Mira Taglio, che è anche tenenza. «Ad esempio», dice Campalto, «nel mio paese a Bojon anni fa c’era una caserma. È stata chiusa e non è mai stata più aperta».

Il presidente della Conferenza dei sindaci girerà nei prossimi giorni, la richiesta di aumento del personale al prefetto e al ministero della Difesa.

Sulla linea di Campalto anche il sindaco di Pianiga Massimo Calzavara. «Ho scritto una lettera», dice Calzavara, «al ministro dell’Interno Angelino Alfano . Si tratta di una lettera in cui illustro la situazione pesantissima che vivono tanti miei concittadini. A Pianiga i raid dei ladri hanno creato molto allarme e tante famiglie e a tante attività economiche vivono nella paura. Così non si può più andare avanti. Per questo stanno per sorgere gruppi di vicinato e forme di autodifesa che vanno controllate

attentamente. A questo scopo per parlare di sicurezza abbiamo organizzato, come Comune, un dibattito pubblico l’8 aprile al teatro comunale in Piazza Mercato. Parteciperanno i comandi dei carabinieri della compagnia di Chioggia e della vicina tenenza di Dolo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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