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incidente alla fincantieri

Operaio travolto dirigente patteggia cinque mesi

MARGHERA. Ha patteggiato una pena di cinque mesi e dieci giorni di reclusione (trasformata in una multa di 16 mila euro) Carola Morosini (mestrina di 45 anni), responsabile dei servizi generali della...

MARGHERA. Ha patteggiato una pena di cinque mesi e dieci giorni di reclusione (trasformata in una multa di 16 mila euro) Carola Morosini (mestrina di 45 anni), responsabile dei servizi generali della Fincantieri. Doveva rispondere di non aver approntato tutte le misure per evitare un incidente sul lavoro che aveva causato l'amputazione della gamba sinistra dal ginocchio in giù al 26enne operaio albanese Dhimitr Zaka il 26 febbraio di sei anni fa alla Fincantieri di Marghera. Hanno raggiunto l’accordo il difensore e il pubblico ministero Carlotta Franceschetti. Mentre ha deciso di affrontare il processo in aula, davanti al giudice monocratico Claudia Gualtieri, l'operaio di Camponogara Patrizio Nardo (49 anni).

Zaka era dipendente della ditta “LM Impianti srl”. A schiacciare la gamba al giovane albanese, mentre camminava trasportando alcuni pacchi di elettrodi per alcuni chili, era stato un muletto condotto da Nardo, dipendente della Fincantieri. Secondo il pubblico ministero, il mezzo correva ad alta velocità e soprattutto sulla sinistra della strada; proprio per questo è finito davanti al giudice. Ma la documentazione raccolta dalla rappresentante della Procura avrebbe dimostrato che Nardo non avrebbe potuto essere alla guida del mezzo perché non era idoneo a farlo. Inoltre, alla Morosini viene contestato il fatto di non aver provveduto ad adottare soluzioni adeguate affinché i posti di lavoro e le vie di circolazione interna al grande cantiere di Marghera, dove in quel momento si stava costruendo una grande nave, fossero concepiti in modo tale che la circolazione dei pedoni e dei mezzi avvenisse in modo sicuro. In particolare, la zona dov’era avvenuto l'incidente del 26 febbraio era sprovvista della segnalazione orizzontale, quella che doveva definire i percorsi dedicati ai pedoni e quelli dedicati ai veicoli, in modo da rendere la circolazione più sicura per tutti. Inizialmente l'unico

indagato era stato Nardo, ma con il procedere degli accertamenti il pm Franceschetti aveva ritenuto di contestare il delitto di lesioni colpose anche alla dirigente. Il giovane albanese rimasto invalido si è costituito parte civile con l’ avvocato Simone Zancani.

Giorgio Cecchetti

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