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Francesca Zaccariotto: «Alternativa al sistema Pd»

Francesca Zaccariotto all'inaugurazione della sede elettorale a Mestre

La candidata inaugura a Mestre la sede della campagna elettorale. «Forza Italia pensa troppo. Brugnaro? Un fantasma»

MESTRE Pantaloni neri, giacca e orecchini arancio. Ha scelto gli stessi colori della lista Venezia Domani - che poi sono i colori di Mestre - Francesca Zaccariotto, per aprire la sede che, all’ingresso di piazza Ferretto, sarà il quartiere generale della sua campagna elettorale per la conquista di Ca’ Farsetti.

«Ci presentiamo contro questo sistema del Pd che ha rovinato Venezia», ha esordito la candidata davanti a un centinaio di persone, «perché non ci sono categorie economiche - dagli ambu ...

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MESTRE Pantaloni neri, giacca e orecchini arancio. Ha scelto gli stessi colori della lista Venezia Domani - che poi sono i colori di Mestre - Francesca Zaccariotto, per aprire la sede che, all’ingresso di piazza Ferretto, sarà il quartiere generale della sua campagna elettorale per la conquista di Ca’ Farsetti.

«Ci presentiamo contro questo sistema del Pd che ha rovinato Venezia», ha esordito la candidata davanti a un centinaio di persone, «perché non ci sono categorie economiche - dagli ambulanti ai tassisti ai trasportatori - e cittadini che siano contenti di come sono andate le cose fino a oggi». Ex sindaco di San Donà, ex presidente della Provincia ed ex leghista, 53 anni compiuti lo scorso primo marzo, la Zaccariotto ora punta sul Comune di Venezia, cercando di cambiare il percorso di una città da sempre in mano al centrosinistra, replicando il recente successo di Massimo Bitonci, l’ex sindaco di Cittadella che ha conquistato Padova.

La presentazione di ieri è il frutto di un percorso lungo che vede tra le sue tappe principali l’incontro del luglio 2013 al Laguna Palace sul degrado e la sicurezza in Corso del Popolo che la vide protagonista nei panni di presidente della Provincia, unica rappresentante delle istituzioni locali davanti a trecento persone. Fu un incontro che le servì per sondare il terreno a Mestre - dice chi le sta vicino - e che le diede coraggio di pensare a una candidatura. Anche se da allora il percorso, soprattutto nel confronto con gli alleati, è stato molto accidentato. Dalla riunione dello scorso ottobre di tutto il centrodestra e di un gruppo di civiche all’hotel Russot - sotto la regia dell’ex assessore provinciale Paolino d’Anna, grande tessitore di relazioni - alla presentazione di ieri in via Poerio. Accanto alla Zaccariotto per il taglio del nastro e la presentazione ufficiale c’erano Raffaele Speranzon di Fratelli d’Italia (FdI), Corrado Callegari di Prima il Veneto, e Enrico Zanetti, sottosegretario all’Economia del governo Renzi e fondatore della Civica2015.

«Dovremo lavorare», spiega Zaccariotto, «per andare a parlare soprattutto con chi di solito non va a votare, per convincerli della nostra voglia di cambiare». All’appello mancano alcune delle forze di centrodestra con le quali la Zaccariotto ha dialogato in questi mesi, a partire da quell’incontro al Russot. Fi e Ncd non hanno ancora deciso, la Lega Nord ha puntato su Gianangelo Bellati. E poi c’è l’ipotesi della candidatura dell’imprenditore e patron della Reyer Luigi Brugnaro di cui si dice - parole di un fedelissimo della Zaccariotto - che «ha i carri armati pronti per scendere nella battaglia».

La Zaccarotto ha le idee chiare: «Forza Italia ha avuto 25 anni per pensarci, dal momento che è da sempre all’opposizione: quando si pensa troppo vuol dire che non si pensa nulla, e si fa quel che vogliono gli altri. E’ incredibile che in tutti questi anni l’opposizione non sia riuscita a costruire un’alternativa. Brugnano? È un imprenditore che stimo, ma per ora è un fantasma che aleggia su queste elezioni perché tutti parlano di lui, ma lui non ha fatto nessun passo in avanti. Vuole candidarsi? Lo dica senza aspettare di vedere chi vince alle Primarie del centrosinistra.

Per ciò che riguarda la Lega non so quanti siano d’accordo con la scelta della segreteria». Alla presentazione della sede mezza giunta dell’ex provincia: oltre a Speranzon e D’Anna anche Canali, Del Zotto, Dalla Vecchia, Gianni, ex consiglieri comunali come Vianello (Prima il Veneto), Costalonga e Cavaliere (FdI). E anche chi non ti aspetteresti, come la pasionaria della Vinyls che si arrampicò sulle torri di Marghera contro la chiusura della fabbrica e che alle elezioni politiche del 2013 era candidata con l’ex magistrato Ingroia: «Auguro in bocca al lupo a Francesca: al di là delle diverse idee politiche tra noi due c’è sempre stata stima reciproca».