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bilancio 2015

Cavallino, le tasse restano invariate

CAVALLINO. Il bilancio 2015 del comune Cavallino-Treporti, al netto dei servizi conto terzi, si attesta a 25.888.940 euro di cui 16.488.000 per la parte corrente e 9.388.000 per la parte capitale...

CAVALLINO. Il bilancio 2015 del comune Cavallino-Treporti, al netto dei servizi conto terzi, si attesta a 25.888.940 euro di cui 16.488.000 per la parte corrente e 9.388.000 per la parte capitale degli investimenti. Lo ha comunicato al Consiglio Comunale nella sua relazione di bilancio il sindaco Claudio Orazio. «Il vincolo maggiore che ha condizionato questo bilancio è stato la riduzione delle risorse», ha spiegato, «rispetto al 2014 c’è un taglio di oltre 550.000 euro al fondo di solidarietà comunale passando da 2.462.000 agli attuali 1.910.000. Su questo fronte nel giro di cinque anni abbiamo subito un taglio di oltre il 54% pari a 2.202.000. Oltre al taglio annuale di 550.000, abbiamo una maggior spesa di centomila euro cui far fronte per assorbire quella parte dei rincari Actv che abbiamo evitato di lasciare a carico degli utenti. C’è poi una riduzione generalizzata delle entrate, probabilmente dovuta alla crisi, per cui gli introiti della Ztl diminuiscono, come pure gli introiti da parcheggi, sanzioni e altro».

«Abbiamo scelto comunque», ha aggiunto, «di non aumentare le tasse, le tariffe, le imposte. L’Imu rimane al 9,6 per mille per tutte le abitazioni e al 7,9 per mille per capannoni, negozi, uffici. La Tasi non viene applicata se non l’uno per mille per capannoni, negozi, uffici, mentre la Tari, tariffa rifiuti, rimane invariata, applicando solo lo 0,6% di inflazione programmata. Infine l’Irpef comunale a Cavallino-Treporti non viene applicata».

«Le altre tariffe del ticket mensa scolastica, trasporti scolastici, asilo nido, rimangono invariate. Anche l’imposta di soggiorno non è stata aumentata stazionando a 50 centesimi per i campeggi a 5 stelle qualora ci fossero strutture che intendono classificarsi in base alla nuova normativa regionale. La tassa turistica è stata utilizzata nella parte corrente per finanziare le attività che hanno una relazione con il turismo. Mentre abbiamo

evitato sullo stesso fronte riduzioni di servizi nel settore sociale, nelle politiche educative e culturali. D’altra parte non c’è molto da tagliare in una spesa corrente, al netto della gestione del ciclo dei rifiuti, di poco più di dieci milioni di euro l’anno».

Francesco Macaluso

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