Quotidiani locali

Bimbo grave dopo il parto «L’Asl 13 ora risponda»

La coppia di Camponogara appoggiata dal sindaco Menin: «Caso allucinante» Il Comitato Marcato: «Medico a chiamata? Disorganizzazione inaccettabile»

DOLO. «Quello che è successo è allucinante. Se risponde al vero che è stato fatto lavorare un medico che era già stato implicato in casi o errori simili a quello che poi si è verificato, mi chiedo come mai prima non si fa, su chi lavora sulla salute della gente, una verifica qualitativa, verificando curriculum in cui siano inclusi i precedenti stilando graduatorie a cui attingere. Voglio che l’Asl 13 spieghi filo e per segno perché è successo».

A dirlo è il sindaco di Camponogara Giampietro Menin dopo aver appreso della disavventura sanitaria capitata a due suoi giovani concittadini . Il sindaco è anche intenzionato a far visita ai giovani genitori. La vicenda è quella denunciata all’Asl 13 dal Tribunale del malato di una coppia giovane di Camponogara che si è recata nel giorno di Santo Stefano a far partorire il figlio. Alle 16,40 c’è stata la rottura spontanea del sacco amniotico, il parto era complicato dalla posizione del feto. Il medico che era di turno, il dottor Andrea Stampini un medico cosiddetto a gettone, da quanto riferito dai genitori ha insistito affinché fosse effettuato un parto naturale e non cesareo. Alle 23 e 25 il piccolo è nato vivo ma sofferente ed è stato urgentemente trasferito a Padova .

A tre mesi di distanza i danni sul piccolo sono gravissimi. Il Tribunale del Malato ha denunciato il fatto all’ Asl 13 con l’avvocato Silvia Sorrentino e ha aperto una posizione assicurativa (cioè di fatto una richiesta di risarcimento). Genitori del bimbo sono intenzionati a portare avanti la vicenda in tutte le sedi legali possibili.

P esantissime critiche arrivano dal Comitato Bruno Marcato con il dottor Francesco Sacco, specialista in Ostetricia e ginecologia: «Al di là del caso specifico», spiega, «che sarà oggetto di una indagine accurata nelle sedi preposte, si ravvisa la forte criticità in cui il grave episodio pone la stessa organizzazione dell' Al 13. È inaccettabile, che nel reparto di Ostetricia e Ginecologia di Dolo non sia presente un primario tutti i giorni in grado di regolamentare ed organizzare l' attività della corsia, degli ambulatori e della sala operatoria in modo da mantenere quel grado di efficienza che per tanto tempo ha caratterizzato il servizio. Non c'e' bisogno di medici non strutturati ma, bensì, di professionisti stabilmente in forza al reparto ed integrati nell' organico. E' grave che si possa anche solo pensare di mantenere

Ostetricia e Ginecologia di Dolo priva della presenza continua del direttore quando, per definizione, oltre che per obblighi di legge, e' indispensabile». L’Asl 13 resta in un imbarazzato silenzio, fa solo sapere che si esprimerà a indagine interna conclusa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista