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"Bollette pazze", boom di denunce all'Adico

Tra i 700 casi affrontati nel 2014 dall'associazione di difesa dei consumatori, molti i problemi con tariffe eccessive di luce e gas e conguagli esorbitanti. Stasera il caso su La7

MESTRE. Poco meno della metà dei circa 700 casi veneziani affrontati dall’associazione di difesa dei consumatori Adico nel corso del 2014 riguardano problemi con le bollette. Tra i tanti casi seguiti dalla associazione di Mestre (che ha trattato vicende di cittadini alle prese con problemi legati ad auto usate, vacanze rovinate, crediti e debiti, separazioni, amministrazione di sostegno), circa 300 riguardano problemi con le bollette. Nel 2013 erano stati 220 i casi seguiti. Il 53% dei problemi con le bollette (159 casi), spiegano dalla associazione mestrina, si riferisce alle cosiddette “bollette pazze”. Nel 2013 i casi erano stati poco più di 120. L’aumento, quindi, dei casi è del 33 per cento. Ad impensierire i cittadini sono soprattutto i conguagli, che valgono da mille a diverse migliaia di euro, e che risalgono anche a cinque anni prima (il massimo consentito per legge).

Un’altra parte di bollette “pazze”, ha chiarito Adico, si riferisce ad errori di calcolo delle aziende che rischiano di far perdere il sonno a tanti cittadini. Gli altri casi (cioè il restante 47%) si riferiscono a problemi di doppia fatturazione legata al cambio del fornitore, che crea spesso disagi e disservizi, oppure ad errori di domiciliazione. Altri problemi riguardano la fatturazione di consumi a persone decedute. Preoccupa anche il problema dei distacchi di fornitura con casi di sigilli apposti ai contatori, quasi sempre non comunicati. Numerosi sono stati i casi di persone che si sono ritrovate, all’improvviso, senza luce o gas in casa.

«Nel 2014 abbiamo seguito 31 casi, contro i circa 20 del 2013», spiegano dall’associazione dei consumatori. «Mai come nel 2014 abbiamo affrontato in provincia tanti casi legati alle bollette dell'energia elettrica e del gas», spiega Carlo Garofolini, presidente dell'Adico. «Come emerge dal nostro ufficio legale, molto spesso l'errore è del fornitore che, soprattutto con la stima dei consumi (in assenza dell'autolettura, pratica ancora troppo poco entrata nei comportamenti quotidiani di molti cittadini, ndr) calcola un utilizzo in eccesso da parte dell'utente. Naturalmente tutto ciò rappresenta una perdita di tempo per i cittadini i quali devono anche confrontarsi con bollette che contengono al proprio interno una imposizione fiscale davvero vergognosa. Come associazione ci battiamo per fermare l'ormai consolidata abitudine delle compagnie di bloccare luce e gas agli utenti morosi senza avvisare i diretti interessati. Abbiamo avuto casi di coppie d'anziani i quali sono rimasti per giorni interi senza luce o gas. Crediamo che in un momento difficile come questo si dovrebbe essere più indulgenti nei confronti di chi per stato di necessità è in grave difficoltà economica».

Sempre nel 2014, tra le altre pratiche seguite da Adico, per il il 60 per cento ci sono i problemi di sfratto, di spese condominiali, di crediti o debiti, di vacanze finite con una pessima avventura. L’altro 40% riguarda problemi con divorzi e separazioni consensuali, testamenti e atti di successione e amministrazione di sostegno.

Dei casi di “bollette pazze” se ne occuperà oggi anche la trasmissione “DiMartedì” di La7, condotta da Giovanni Floris, che è entrata ieri con le sue telecamere nella sede dell’Adico a Mestre, in via Volturno, per

raccogliere storie emblematiche e per intervistare Carlo Garofolini. Il servizio sui problemi con le bollette “pazze” dovrebbe essere trasmesso questa sera all’interno della trasmissione che inizia alle 21. Ad occuparsene è la giornalista Paola Baruffi, ex inviata di Ballarò.

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