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Scappa da Psichiatria e tenta una rapina. Preso

Dolo. L’uomo, in piena crisi di astinenza, abbatte la porta del reparto poi tenta di portare via il borsello a un passante. Arrestato dai carabinieri

DOLO. Fugge dal reparto di psichiatria dell’ospedale di Dolo, e tenta di compiere una rapina. A fermarlo ci pensano i carabinieri che l’hanno arrestato. Venerdì notte Alessio Cristofoli, 44 anni, tossicodipendente di Mirano, pregiudicato per furto, si trovava nel reparto di Psichiatria in piena crisi di astinenza. L’uomo, che aveva chiesto volontariamente di disintossicarsi ai sanitari del Sert, verso le 23, in uno stato totalmente alterato ha deciso di scappare e ha forzato a suon di spallate la porta d’ingresso del reparto di Psichiatria. Il gran frastuono che ha provocato in piena notte, ha subito messo in allarme il personale medico e infermieristico che ha avvisato le forze dell’ordine di quello che stava succedendo.

Nel frattempo Cristofoli non ha perso tempo. Il quarantaquattrenne si è imbattuto in un passante durante la fuga e ha tentato di derubarlo del borsello. L'aggressione però è stata rintuzzata dal residente, che dopo una colluttazione è riuscito a recuperare il maltolto. Il pregiudicato a questo punto ha capito la malaparata e ha tentato di dileguarsi ma è stato intercettato e bloccato dai carabinieri che dalla vicina caserma di via Arino, erano arrivati sul posto in pochi minuti. I carabinieri dopo averlo circondato ed immobilizzato lo hanno portato in caserma dove per lui è arrivato l’arresto.

Cristofoli è stato accusato di tentata rapina ed è quinbdi stato trasferito nelle camere di sicurezza della caserma. La vittima dell’aggressione, intanto, ha riportato ferite e contusioni guaribili in una ventina di giorni.

Ma la vicenda non era ancora finita. Per niente soddisfatto dei guai che aveva già combinato l’uomo ha anche tentato di evadere dalla reclusione, ma è stato bloccato per la seconda volta dai militari. Ieri mattina è comparso in Tribunale a Venezia dove è stato giudicato con rito direttissimo. Cristofoli, che era già stato condannato per furto, ha preso un’altra condanna per tentata rapina e tentata evasione a un anno e quattro mesi e 300 euro di multa, pena sospesa.

Dall’Asl 13 arrivano delle spiegazioni sull’accaduto. «Quello che è successo», spiega l’azienda

sanitaria, «non si poteva evitare. Cristofoli non era ricoverato coattivamente e non poteva essere per legge trattenuto nel reparto con la forza. Non si trattava di un malato psichiatrico ma di una persona in cura per pesantissimi problemi di tossicodipendenza».

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