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LUTTO A SUMMAGA

Carolina, ancora offerte all’Ail

Il padre Aldo incontra l’associazione per fare il punto sulla raccolta

SUMMAGA. L’eco emozionale della scomparsa di Carolina Villa, la 15enne di Summaga deceduta la scorsa settimana per emafagocitosi, non si è ancora spenta nell’intero territorio comunale. Al punto che continuano ad arrivare offerte all’Ail di Pramaggiore, l’associazione che si batte contro le leucemie presieduta da Alessandro Simon, già presidente della Pro Loco di Portogruaro.

Questa sera, o al massimo domani, è in programma un incontro tra Aldo Villa e i vertici dell’associazione per fare il punto della situazione sulla raccolta solidale. Prima dei funerali della piccola Carolina, infatti, attraverso le epigrafi apposte in tutta la città, la famiglia Villa aveva raccomandato ai fedeli di non portare fiori, ma di devolvere eventuali proventi all’associazione divenuta leader nell’assistenza ai malati leucemici o di tumore.

«Era questa la nostra intenzione e spero che la gente risponda al meglio al nostro appello», ha riferito ieri mattina il padre di Carolina, Aldo Villa, « stiamo provando un dolore molto forte, ma sentiamo la gente vicina. Certo, aiutare l’Ail è importante, soprattutto per la loro opera di assistenza». Anche durante la celebrazione del rito funebre il fratello di Carol, Vittorio Villa, ha voluto personalmente, dal pulpito, ringraziare quanto l’Ail ha fatto in questi mesi per stare vicina alla famiglia e, in generale, a quanti nel portogruarese patiscono una situazione di profondo disagio per i problemi di salute di un congiunto. Dall’altra parte, invece, l’Ail non commenta quanto accaduto in questi giorni.

È, comunque, inevitabile il fatto che l’associazione continuerà a seguire la famiglia Villa anche in futuro, così come faranno molti portogruaresi

che si sono affezionati alla vicenda drammatica di questi giorni. Tanti i messaggi su Facebook dedicati alla giovanissima. «La leonessa ha finito di combattere», ha scritto un amico, «ma il suo insegnamento, la sua “dannata” voglia di vivere, resteranno scolpiti per sempre». (r.p.)

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