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Centro trasfusionale i volontari chiedono aperture domenicali

JESOLO. «Più rispetto per il volontariato». A invocarlo è Lucas Pavanetto, presidente dell’Avis Giovani di Jesolo che chiede per i donatori l’apertura del centro trasfusionale alcune domeniche. L’ass...

JESOLO. «Più rispetto per il volontariato». A invocarlo è Lucas Pavanetto, presidente dell’Avis Giovani di Jesolo che chiede per i donatori l’apertura del centro trasfusionale alcune domeniche. L’associazione, alle soglie del 50° anniversario della fondazione, ha 904 donatori, in un anno di difficoltà per vari motivi, chiude il 2014 con un numero di donazioni di sangue pari al 2013: cioè 1347. I nuovi donatori sono 57.

«Oltre ai donatori jesolani», ricorda Pavanetto, «al centro trasfusionale vengono anche quelli di Eraclea e Cavallino-Treporti. Proprio perché i donatori vedono in Avis l’interlocutore principale e non l’Asl, continuano a manifestarci la loro perplessità circa la mancata apertura domenicale del centro trasfusionale e in questi momenti di difficoltà nel mondo del lavoro molti faticano a prendere una giornata di permesso per recarsi a donare».

«Dovrebbero essere messi in condizione di svolgere questo atto di generosità venendo loro incontro, chiaramente nel rispetto di tutti, quindi non chiedono tutte le domeniche, ma almeno di alcune. Quello che maggiormente preoccupa è il non sapere

se ci saranno delle domeniche di apertura e se sì quando, anche per poterne dare informazione ai volontari. Basterebbe averne almeno una decina in un anno. Quindi a nome dei nostri volontari lanciamo un appello alle istituzioni associative, provinciali e regionali, e sanitarie». (g.ca.)

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