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Porto Marghera, pronti sette progetti

Porto Marghera, pronti sette progetti

Dopo l’Accordo di programma da 153 milioni alcuni interventi previsti avranno un percorso veloce verso i cantieri

PORTO MARGHERA. Un terzo, almeno, dei 23 progetti al centro dell’accordo di programma da 152 milioni di euro per il rilancio di Porto Marghera, avranno un percorso davvero veloce verso i cantieri.

Sette sono in stadio avanzato di progettazione. Tre sono in capo al Comune, tre al consorzio Acque Risorgive, uno al Porto. In Comune è già stato attivato il gruppo di lavoro dei Lavori Pubblici che seguirà progetti e cantieri.

E nuovi lavori sono previsti per Insula e Veritas. In stadio avanzato sono la messa in sicurezza idraulica della macroisola della Raffineria e delle vie Petroli e Righi che ad ogni temporale finiscono allagati. E poi la manutenzione straordinaria delle vie Cruto, Ghega, Galvani, delle Macchine e della Pila con le viabilità di collegamento tra via dell’Elettricità.

Si aggiunge il ripristino del ponte stradale e ferroviario sul canale Brentella, in prima zona industriale.

In capo al Consorzio di bonifica Acque Risorgive sono già gli interventi sulla rete idraulica del Bacino Lusore e Malcontenta (tre interventi). E in stadio avanzato risulta anche il progetto dell’Autorità portuale per il collegamento tra la Regionale 11 e via dell’Elettricità.

«Il primo aspetto positivo riguarda certamente l’entità dell’investimento, oltre 150 milioni di euro che confermano l’impegno concreto delle istituzioni locali e dello Stato nel sostenere il processo di riconversione industriale di Porto Marghera. Il secondo è la concretezza degli interventi che saranno finanziati. Si tratta infatti di interventi concreti con un grado di avanzata definizione progettuale per cui i soggetti firmatari si sono impegnati a completarne la realizzazione in tempi rapidi e certi.

I 23 progetti previsti dall’Accordo riguardano interventi che, opportunamente integrati e messi a sistema, possono facilitare lo sviluppo di Porto Marghera e l’attrazione di nuovi investimenti e di nuove iniziative economiche», spiega l’ex assessore comunale Alfiero Farinea che si preoccupa ora di garantire un percorso veloce di realizzazione.

«Ritengo che questo accordo potrebbe costituire un campo di prova in cui sperimentare convenzioni e accordi tra enti finalizzati allo snellimento dei procedimenti amministrativi. Temi che vanno posti come priorità assolute della prossima amministrazione comunale».

«L’immagine di una Porto Marghera destinata irreversibilmente al declino va in archivio. In poche settimane è stato ribaltato il quadro, grazie alla determinazione del governo e a quel mondo politico e produttivo veneziano che, ostinatamente, ha sempre creduto nel rilancio dell’area e nella necessità di investire risorse per attrarre nuovi investimenti», avverte il deputato e vice presidente Pd alla Camera, Andrea Martella.

Dopo l’accordo con Eni sulla chimica verde, ricorda, ecco un nuovo accordo che conferma la centralità di Porto Marghera. E ora, in attesa dei cantieri, continua il deputato, è il territorio a dover essere protagonista «mettendo

assieme le istituzioni e le organizzazioni sociali e produttive locali. Questa squadra di lavoro va attivata subito, per garantire il monitoraggio costante degli interventi e la loro massima valorizzazione ai fini dell’insediamento delle future attività».

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