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ospedale di portogruaro

Nuova tecnica contro l’aritmia

Usati cateteri di due millimetri. Il paziente tornerà a praticare sport

PORTOGRUARO. In questi giorni nel reparto di cardiologia, diretto da Francesco Di Pede, il gruppo di elettrofisiologia interventistica guidato dal dottor René Nangah Suh e coadiuvato dagli infermieri Loreta Fava, Franca Tamai e Katia Brunzin, ha effettuato con successo una procedura di ablazione transcatetere con l’utilizzo dell’innovativa tecnologia “micro fidelity”. A beneficiarne un paziente in cura da tempo. La cardiologia di Portogruaro è tra le prime in Italia ad adoperare tale tecnica. I pazienti che possono beneficare di questa pratica sono coloro che soffrono di palpitazioni (con sensazioni di cuore accelerato) dovuta alla presenza di circuiti elettrici anomali nel cuore. Durante la procedura della durata di un’ora e mezza, uno o più cateteri (sonde) del diametro di circa due millimetri vengono introdotti nel cuore attraverso le vene delle gambe o del collo. Tali cateteri registrano l’attività elettrica del cuore e le informazioni da essi acquisite vengono utilizzate dal medico per individuare le zone di tessuto responsabili dell’aritmia. In queste zone, attraverso la punta di altri speciali cateteri, detti ablatori, forniti di elettrodi dai

3,5 ai 10 millimetri, viene trasmessa un’energia a radiofrequenza simile a quella usata per il bisturi elettrico, e che è in grado di rendere inerti le cellule che sostengono l’aritmia, ripristinando il regolare ritmo cardiaco. Il paziente potrà tornare a fare attività sportiva.(r.p.)

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