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Progetto porto grandi navi «Cavallino è stata esclusa»

La protesta del sindaco Orazio che ha scritto al ministero per l’Ambiente «La commissione non ha preso in considerazione il nostro documento»

CAVALLINO. «Gravissimo che nel parere della commissione tecnica di verifica per l’impatto ambientale del progetto Venis Cruise 2.0 sulle grandi navi a Punta Sabbioni non vi sia menzione del documento inviato da Cavallino-Treporti».

Il sindaco Claudio Orazio ha scritto al ministro per l’Ambiente e alla Direzione Generale per le Valutazioni Ambientali chiedendo la ragione di tale grave omissione e chiedendo che la commissione si riunisca nuovamente rivedendo e integrando il proprio parere dando conto dei contenuti del documento inviato da Cavallino-Treporti.

«Tale documento», sottolinea, «condiviso e sottoscritto anche dalla totalità delle associazioni locali, di categoria e ambientaliste del litorale, esprime un radicale dissenso al progetto di un nuovo terminal alla bocca di porto di Lido-Punta Sabbioni per l’ormeggio delle grandi navi crociera. I suoi contenuti tengono conto di valutazioni ambientali, funzionali, viabilistiche ed economiche».

«Con stupore», continua, «abbiamo rilevato che nel verbale della riunione plenaria del 28 novembre scorso della Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale che ha espresso il proprio parere nell’ambito di questa procedura, non c’è alcun riferimento al documento trasmesso da Cavallino-Treporti, mentre vengono richiamate le osservazioni di altri enti. Mi domando le ragioni di tale “dimenticanza” visto che il documento è stato regolarmente trasmesso nei termini come risulta dalle ricevute delle Pec inviate».

«Spero che si tratti solamente di un malinteso», aggiunge, «di per sé gravissimo, tra uffici romani e non invece della volontà di escludere il nostro comune dalla partecipazione alle procedure previste per progetti di così grande importanza per il territorio. Ciò sarebbe inaccettabile oltre che lesivo della dignità del nostro Comune».

«Anche a Roma», conclude, «devono rendersi conto che l’intervento, anche se collocato a Venezia, interferisce e impatta direttamente con Cavallino-Treporti. Per questo la consultazione in mancanza della verifica del nostro documento, non può

certamente dirsi conclusa. Mi aspetto che il ministero dell’Ambiente dia conto di quanto è avvenuto e si esprima in merito».

Una battaglia difficile, quella lanciata dal sindaco Orazio, in cui Cavallino rischia di rimanere isolata.

Francesco Macaluso

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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