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La lunga maratona finita con la resa dell’impero austroungarico nel 1918

1912-1914 Entrata in servizio delle tre batterie costiere di Cavallino-Treporti, Vettor Pisani, San Marco e Radaelli, con la supervisione del Comandante la Piazzaforte di Venezia, ammiraglio Paolo...

1912-1914 Entrata in servizio delle tre batterie costiere di Cavallino-Treporti, Vettor Pisani, San Marco e Radaelli, con la supervisione del Comandante la Piazzaforte di Venezia, ammiraglio Paolo Thaon di Revel.

28 luglio 1914 Scoppia la Prima guerra mondiale in Europa

24 maggio 1915 L’Italia entra nel conflitto

Primavera 1915 iniziano i lavori di costruzione dell’ultima batteria Amalfi di Punta Sabbioni poi finita nel febbraio del 1917.

7 luglio 1915 affondamento dell’incrociatore corazzato “Amalfi” in Alto Adriatico. Da questa nave prenderà il nome la Batteria Amalfi.

15 maggio 1917 I cannoni dell’Amalfi superano il collaudo.

24 ottobre 1917 Gli austro-tedeschi sfondano il fronte a Caporetto

Novembre 1917 la quinta Armata austroungarica passa il Piave Nuovo, occupa l’isola della Piave e si attesta da Caposile a Cortellazzo, lungo la Piave Vecchia e il Canale Cavetta. Cavallino diventa centro di smistamento e fronte di fuoco.

11 Novembre – 23 Dicembre 1917, gli italiani difendono la linea del Piave nella Battaglia d’arresto.

15-21 giugno 1918 la Battaglia del Solstizio. Ultima offensiva austroungarica, Operations Albrecht, sul fronte italiano

2-6 luglio 1918 la Battaglia dell’Isola della

Piave. La prima controffensiva del Regio Esercito italiano dopo Caporetto: la quarta Divisione riconquista gli 86 kmq dell’Isola della Piave e respinge gli austroungarici oltre la Piave Nuova, da San Donà a Cortellazzo.

4 Novembre 1918 firma armistizio e resa dell’Impero austroungarico.

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