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Folla commossa per Boldarin

I funerali dell’ex assessore, grafico e musicista de “I Clandestini”

PORTOGRUARO. Una folla commossa ha partecipato ieri pomeriggio al Duomo di Sant’Andrea alle esequie di Antonio Boldarin, un nome importante nel settore della grafica, della musica e anche della politica. È scomparso a 68 anni, per colpa di una grave malattia. Ha ricoperto l’incarico di assessore a San Michele e ha svolto il mestiere di grafico in uno studio di Bibione. Ma è stato con la musica leggera che Antonio Boldarin, per gli amici più stretti semplicemente Toni, si era fatto conoscere. Erano gli anni Sessanta e anche la città del Lemene era attraversata da un fulgido fervore musicale, sulla scia di quanto stava accadendo nella lontana Inghilterra. Antonio Boldarin fu tra i fondatori e i più apprezzati musicisti del gruppo portogruarese “I Clandestini”, che all’epoca rivaleggiava con i caorlotti “I 4 del Teschio”, suscitavano passioni e rivalità che oggi non si possono conoscere. Dotato di una voce straordinaria era abile anche a suonare il basso.

Di quel complesso fece parte per un periodo anche il politico di San Michele Robertino Driusso. Quarant’anni dopo si sarebbero ritrovati a condividere un ruolo nella giunta di quel comune. «Ho perso un amico», ha riferito ieri, commosso, Robertino Driusso, «Boldarin era un uomo d'altri tempi, sempre gentile con tutti. Un signore».

Da Portogruaro Toni Boldarin si trasferì a Bibione, per aprire uno studio di grafica pubblicitaria. Si sposò con Ines Soldà, attualmente dipendente del comune di San Michele. Ebbero una figlia,

Martina. La passione politica, la sua competenza, sono state utilissime quando fu nominato assessore durante le giunte di Flavio Maurutto e Sergio Bornancin, a San Michele. Infine il ritorno nella nativa Portogruaro, dove ha vissuto gli ultimi giorni, fino al triste epilogo. (r.p.)

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