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Trasporti, la Provincia anticipa 18 milioni di euro

La Regione non ha ancora erogato i fondi, Ca’ Corner in soccorso di Actv e Atvo Scalabrin: «Abbiamo uno scoperto di 30 milioni, sul Comune non si può contare»

Actv a corto di fondi pubblici per il trasporto locale - non ancora erogati dalla Regione, dopo l’anticipo fino a giugno - «beneficiata» in parte dalla Provincia, ma non dal Comune, che non è in condizione di anticipare i contributi, come invece farà Ca’ Corner.

E quello “scoperto” di circa 30 milioni di euro costa all’azienda di trasporto pubblico locale circa 200 mila euro di interessi a fondo perduto pagati in banca per ottenere gli anticipi, come conferma il presidente Luca Scalabrin.

L’ente guidato da Francesca Zaccariotto anticiperà invece di tasca sua le mensilità da giugno a dicembre alle aziende titolari dei contratti per lo svolgimento dei servizi di trasporto pubblico locale. Questa è la proposta che l’assessore provinciale ai Trasporti Giacomo Grandolfo porterà all’attenzione della giunta.

In particolare, la Provincia si sta orientando verso la scelta di concedere una seconda anticipazione sul corrispettivo dovuto dalla Regione, e non ancora versato, per lo svolgimento dell’attività resa nel secondo semestre di quest’anno: ad Actv verranno anticipati circa 9,5 milioni di euro per servizi extraurbani, ad Atvo poco più di 7 milioni per servizi extraurbani e per i servizi urbani nei Comuni di Caorle, Cavallino-Treporti, Jesolo e San Donà di Piave, e a Brusutti s.r.l. circa 130 mila euro per servizi extraurbani, per un totale di oltre 18 milioni, Iva inclusa.

Il grave ritardo della Regione nel trasferire i mezzi finanziari per l’esercizio dei servizi di pubblico trasporto espone dunque di fatto le aziende titolari dei contratti - società quasi tutte partecipate dalla Provincia - a sofferenze finanziarie che potrebbero costituire il presupposto per azioni risarcitorie o di sospensione dei servizi.

La presidente Francesca Zaccariotto ha così commentato: «Vorremmo rinnovare l’impegno, perché consapevoli del momento di difficoltà del territorio, e ancora una volta rispondere con tempestività alle esigenze delle aziende di Tpl che stanno comunque garantendo i servizi sul territorio».

Commenta a sua volta il presidente di Actv Luca Scalabrin: «Resta per noi la sofferenza di circa 30 milioni di finanziamenti che attendiamo dalla Regione e che rischiamo a questo punto di vedere solo all’inizio del prossimo anno, costringendoci a pesanti interessi bancari, visto che il Comune di Venezia, con la sua situazione di bilancio, non è certo in grado di fare come la Provincia e anticipare

i fondi regionali in arrivo dallo Stato».

Actv attende ancora in particolare circa 12 milioni di euro di fondi per il trasporto urbano, circa 700 mila euro per il tram e oltre 20 milioni di euro per il servizio di navigazione.

Enrico Tantucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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