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Una società che ha una storia lunga 20 anni ma è dovuta ripartire dalla Terza Categoria

SAN DONÀ. Il Città di San Donà milita nel girone di Terza Categoria gestito dal comitato della Federcalcio di San Donà e Portogruaro. Del raggruppamento fanno parte tutte le squadre del Veneto...

SAN DONÀ. Il Città di San Donà milita nel girone di Terza Categoria gestito dal comitato della Federcalcio di San Donà e Portogruaro. Del raggruppamento fanno parte tutte le squadre del Veneto Orientale, ma anche alcune trevigiane. Nata come realtà incentrata solo sul settore giovanile, da un paio di anni il Città di San Donà ha raccolto con la prima squadra il testimone dei gloriosi colori biancocelesti del Sandonà Calcio, costretti a ripartire dal gradino più basso dopo la fine dell'esperienza del SandonàJesolo.

Una sfida che il Città di San Donà sta affrontando con un occhio di riguardo rivolto sempre ai giovani. Una stretta collaborazione è stata avviata con il Don Bosco San Donà e oggi le due realtà possono contare insieme un vivaio composto da oltre 400 tesserati. Numeri importanti, per una società stimata e apprezzata per la serietà del suo lavoro e per i valori che trasmette, che nulla hanno a che vedere con scene come quelle di ieri. Gli ultras

della Curva sud, che proprio qualche giorno fa hanno festeggiato i vent’anni di vita, seguono le sorti del Città di San Donà in quanto diretto erede della casacca biancoceleste. La rivalità con i trevigiani risale ai tempi in cui le due squadre militavano in categorie ben superiori. (g.mon.)

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