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«Siamo stati colpiti con sassi e bottiglie»

Sconvolto il presidente Daniele Dorigo: ho visto persone che sanguinavano proprio davanti a me

TREVISO. «Ho visto volare sassi, bottiglie, un po’ di tutto. C’erano alcune persone che sanguinavano. E poi danni alle auto: anche il pulmino della nostra società ha avuto il vetro posteriore rotto. Siamo molto amareggiati: è stata una brutta scena, che non ha niente a che fare con il calcio. Mi spiace non tanto per i danni, che poi si ripagano, ma per chi si è fatto male».

Daniele Dorigo è il presidente del Città di San Donà. Anche lui, ieri pomeriggio, si trovava allo stadio di San Giuseppe, insieme agli altri dirigenti, a parenti e amici dei giocatori e a una trentina di ultras della Curva sud sandonatese.

«I nostri tifosi si sono comportati bene come al solito. Avevamo perso la partita, ma i nostri supporters applaudono i giocatori anche quando il risultato è negativo», racconta il presidente Dorigo, «quando sono usciti, sono stati attaccati. In quel momento stavo per uscire anche io e ho visto i nostri tifosi che rientravano di corsa dentro questo stadio, decisamente fatiscente. A quel punto mi sono rifugiato pure io». Chi era presente, racconta di uno scenario più da guerriglia urbana che da una tranquilla domenica di sport. «Una scena sconcertante», aggiunge un anziano supporter, «questi pseudo-tifosi avevano spranghe e bastoni e tiravano di tutto, all’interno di un parcheggio dove c’erano le auto dei tifosi, ma anche dei giocatori e dei dirigenti delle squadre».

Tra i tifosi sandonatesi vittime dell’agguato, nessuno risulta aver dovuto fare ricorso alle cure dell’ospedale. Ma alcuni feriti ci sono stati. «Ho visto alcune persone ferite che sanguinavano, il nostro pulmino ha avuto il vetro posteriore rotto e c’era qualche altra macchina danneggiata», riprende il suo racconto il presidente Dorigo, «è stata una bruttissima scena, che non ha niente a che fare con il calcio. Potevo trovarmi anche io lì in mezzo agli scontri, magari con mio figlio». Ma il presidente del Città di San Donà non nasconde anche le sue perplessità per una situazione che forse si sarebbe potuta evitare. «Il San Giuseppe Aurora è una squadre del centro di Treviso e non so cosa c’entri

con il girone di Terza Categoria sandonatese. È stata inserita nel nostro gruppo e ne prendiamo atto. Ma forse non è stata fatta un’adeguata azione di prevenzione», conclude Dorigo, «perché si sapeva che non corre buon sangue tra le tifoserie sandonatesi e trevigiane».

Giovanni Monforte

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