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Taglio integrativo Vertenza dal giudice

Comportamento antisindacale, prima udienza davanti al giudice del lavoro venerdì con le organizzazioni sindacali e i legali del Comune. La tensione è alta tra i dipendenti dell'amministrazione...

Comportamento antisindacale, prima udienza davanti al giudice del lavoro venerdì con le organizzazioni sindacali e i legali del Comune. La tensione è alta tra i dipendenti dell'amministrazione comunale che temono per il loro fondo a vantaggio delle nuove posizioni organizzative e degli "intoccabili" dirigenti.

Il Comune ha difeso questa scelta in nome della razionalizzazione delle risorse, con un taglio di dirigenti e un conseguente aumento di posizioni organizzative per risparmiare risorse e garantire l'amministrazione della città. Sulla delicata questione, il consigliere comunale di opposizione, Enrico Fingolo, ha già presentato un'interrogazione in Consiglio. La Uil, con il segretario Mario Ragno, è fiduciosa: «La prima udienza ha permesso di valutare tutte le questioni», spiega il sindacalista, che era tra quelli che aveva portato i comunali a protestare addirittura in piazza, «la questione dell'integrativo per i dipendenti è sempre in primo piano e abbiamo massima fiducia nella magistratura perché sia fatta chiarezza su quanto accaduto nel Comune di San Donà». Dai banchi dell'opposizione, Fingolo incalza l'amministrazione comunale. «Le cose dovevano migliorare con l'avvento del centrosinistra», analizza, «ma così pare proprio non sia stato. I dipendenti sono in forte tensione, preoccupati per la loro situazione. Hanno perso fino a 300 euro l'anno, che non è poco, mentre le posizioni organizzative sono aumentate a loro danno perché giustamente paventano che i soldi vengano presi dal loro fondo. A questo si aggiungano le altre spese legali, già cinquemila euro, che il Comune deve sostenere, quando avrebbe potuto appoggiarsi all'avvocatura civica». (g.ca.)