Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui

Raccolta di firme per armare i vigili

San Donà. Dura reazione della Lega alla stop della mozione: «Pronti i gazebo»

Polizia locale armata, la Lega nord scende in piazza e con i gazebo raccoglie le firme.

Dopo la clamorosa bocciatura della mozione del Carroccio, votata a sorpresa anche dal Movimento 5 Stelle di Guido Salvestroni, il capogruppo leghista Giuliano Fogliani, forte del sostegno del segretario della Lega, Monica Corazza, ha annunciato la prossima campagna che il partito sta organizzando in città e farà sicuramente discutere. «Visto come sono andate le cose», spiega Fogliani, «andremo avanti comunque perché crediamo in questa battaglia. La mozione è stata respinta e noi adesso chiediamo che sia la gente a pronunciarsi attraverso la propria firma che potrà apporre nei gazebi che la Lega organizzerà in tutta la città». Si cerca una spinta emozionale, sulla scia degli episodi di cronaca che hanno caratterizzato la città nei mesi scorsi, culminati con i due attentati incendiari al comando della polizia locale, con l'arresto del colpevole da parte di carabinieri e polizia locale assieme. Bisogna anche ricordare che la Lega è stata per una quindicina d'anni al governo della città, se consideriamo le giunte Marcon e poi Zaccariotto, ma di armi ai vigili si è solo sentito parlare perché anche nel centrodestra vi erano forti resistenze in proposito. Mentre altri Comuni limitrofi molto più piccoli, da Jesolo a Eraclea, si dotavano di armi, a San Donà non c'è stato verso. Il vice sindaco, e assessore alla sicurezza, Luigi Trevisiol, succeduto al colonnello Oliviero Leo, che voleva fortemente l'armamento e addirittura aveva suggerito la presenza dell'esercito a San Donà, ha scelto un'altra strada che coinvolgerà tutto il territorio. «Abbiamo la bozza di convenzione del distretto di polizia», spiega Trevisiol, «già presentata in commissione, quindi siamo a buon punto anche se gli altri Comuni dovranno esaminarla. Ci sono dei finanziamenti regionali, la possibilità di lavorare di concerto con altri Comuni del Basso Piave e del litorale, quindi di unire le risorse, dotazioni e personale nell'ottica di un servizio che sarà allargato a seconda delle esigenze e anche di notte. L'armamento della polizia locale di San Donà», conclude Trevisiol, «sarà considerato nell'ambito di questo importante progetto che entro l'anno potrebbe essere portato a termine». La raccolta di firme della Lega troverà comunque terreno fertile tra chi chiede fortemente più sicurezza e una polizia locale che possano lavorare spalla a spalla con le altro forze dell’ordine». (g.ca.)