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Traffico di cocaina, altri cinque indagati

Mala del Brenta. Sono finiti nei guai lo “zio” Vittorio Carraro e anche la donna di uno dei boss

DOLO. Ci sono altri cinque indagati nell’ambito dell’inchiesta sul maxi-traffico di cocaina che coinvolge anche ex affiliati della banda capitanata dall’allora boss della Riviera del Brenta, Felice Maniero. Si tratta di tre padovani, Luca Livieri detto muscoli, 52 anni di Vigonza, Sem Beghin detto cassoea, 40 anni di Codevigo, e Daniele Corradini detto bicicletta, 49 di Abano; oltre a due veneziani, lo “zio” Vittorio Carraro, 42 anni di Dolo, e la donna del gruppo, Barbara Biasiotto, 49 di Camponogara, moglie di uno degli arrestati (Giuliano De Checchi, detto stecca o stecchin 54, detenuto a Venezia, già legato alla Mala del Brenta con un altro arrestato, Antonio Maniero di Sant’Angelo di Piove).

Pur non avendo un ruolo di primo piano (tanto che il gip non dispone nei confronti di lei, alcuna misura cautelare perché non coinvolta direttamente nello spaccio), Barbara Biasiotto è a conoscenza dell’attività fuorilegge del marito. Non solo. Ben sa da dove proviene il danaro che il consorte guadagna. E che lei custodisce. È la contabil” di famiglia come dimostra una conversazione tra marito e moglie intercettata dagli uomini della Squadra mobile di Padova. Barbara è perfettamente a conoscenza dell’identità dei clienti del compagno tanto che un giorno chiede: «Ma allora ieri sera ti ha dato i soldi il barbiere (Antonio Bastianello, un altro arrestato)?».

I ruoli sono precisi: Giuliano De Checchi guadagna, lei porta i soldi in banca o in Posta. Dice il marito facendo i conti: «Li porti in Posta... Li porti in banca...». Lei replica rammentando le spese familiari: «Il divano l’ho pagato con il banco (bancomat)... Lunedì devo anche andare dal dentista... Gli porterò 200 euro... Anche al dentista... per lunedì vengono su un po’ di soldi». Un cliente non paga. Giuliano De Checchi azzarda: «Gli metto le mani addosso». Barbara. «Ti denuncia». Il marito: «Dice che ha paura... Sono sicuro». Barbara consiglia come agire: «Salite in macchina e venite via... Bisogna che lo aspettate... Così dopo impara senza chiamarlo, prima o poi arriverà».

L’inchiesta decolla il 28 gennaio 2013 quando Luca Livieri, pluripregiudicato, viene arrestato per traffico di droga: è ritenuto un elemento di spicco nella compravendita di stupefacenti

tra la Lombardia e il Veneto con contatti in Colombia. Contatti nel paese sudamericano tenuti anche da Daniele Corradini, cuoco in un hotel di Abano, che durante le pause di lavoro va nelle cabine telefoniche pubbliche per chiamare i trafficanti residenti in Colombia. (cri.gen.)

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