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i sindaci: gettito incerto, effetti non valutabili

Una aliquota alta per favorire i redditi bassi. Quello che potrebbe sembrare un ossimoro è in realtà un meccanismo insito nella sistema fiscale e utilizzato da Claudio Odorico, sindaco di Concordia...

Una aliquota alta per favorire i redditi bassi. Quello che potrebbe sembrare un ossimoro è in realtà un meccanismo insito nella sistema fiscale e utilizzato da Claudio Odorico, sindaco di Concordia Sagittaria, nella sua delibera relativa alla Tasi. «Abbiamo applicato l’aliquota massima al 3,3 per mille per riuscire ad abbattere i costi di chi ha meno possibilità» dice il primo cittadino. Come? Introducendo un sistema di detrazioni che in proporzione portano a pagare molto meno tantissime famiglie dal reddito basso. «Chiaramente» continua Odorico «trattandosi di una tassa nuova dovrà essere calibrata. Non sappiamo quale potrà essere il gettito, gli effetti non sono valutabili. Abbiamo puntato a una equità fiscale, non dimenticando, però, che lo Stato da un anno all’altro ci ha tolto 750mila euro di trasferimenti». Claudio Orazio, primo cittadino

di Cavallino-Treporti, non ha introdotto alcuna aliquota per la prima casa. «Abbiamo fatto una scelta» spiega «agire sulle seconde e terze case. Abbiamo introdotto la Tasi per la categorie produttive, ma senza aumentare nel contempo l’Imu che, a differenza della Tasi, non è deducibile».

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