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Noale saluta don Mario «Lascio un paese vivo»

Il parroco guiderà il Coordinamento per la Pastorale della diocesi di Treviso «Commosso per l’affetto dimostrato da molti». Oggi l’addio alla messa delle 10.15

NOALE. Don Mario Salviato celebrerà oggi la sua ultima messa nella parrocchia di Noale. La chiesa dei Santi Felice e Fortunato si annuncia strapiena per la messa delle 10.15. Parroco per poco più di sei anni, relativamente poco, ma in questi giorni sono state tante le testimonianze d’affetto dei noalesi.

Don Mario va all’ufficio di Coordinamento per la Pastorale assegnatogli dal vescovo di Treviso, monsignor Gianfranco Agostino Gardin, e mercoledì scorso ha già fatto la sua prima uscita ufficiale andando in udienza da Papa Francesco a Roma con 1600 pellegrini della diocesi. Iniziativa inserita all’interno delle celebrazioni per i cent’anni della morte di San Pio X.

Don Mario sorride se gli si ricordi che lascia i lavori aperti della chiesa così come fece nel 2008 quando venne via Musile. «È destino che non li completi» conferma il quasi ex parroco «non riesco mai a finirli. Ma le impalcature sono anche il simbolo di una comunità sempre con il cantiere aperto, non proiettata al passato, che non si adagia». E le impalcature dovrebbero essere tolte nel giro di un mese.

Venerdì gli è stato dedicato un concerto e dal Comune ha ricevuto un dipinto di Mario Maccatrozzo che raffigura, dagli Spalti, la Torre delle campane e la canonica. Sei anni non sono pochi e don Mario sfoglia l’album dei ricordi. «La Creazione di Dio avvenne in sei giorni» spiega «e sei anni sono come la Creazione. Solo che al settimo anno non mi riposerò. Lascio un paese generoso, vivo, che ha il gusto di stare e di fare assieme. È raro avere esempi simili qui attorno. Penso alle molte associazioni, ai gruppi di adulti e di giovani, alle contrade, con tante teste che si uniscono per pensare, realtà con cui dialogare. Mi spiace andarmene; da quando ho annunciato la mia uscita, la gente si è avvicinata a me con un “mi dispiace” che mi ha commosso, sorpreso. Però c’è un “sì” che in questo momento prevale e al nuovo incarico davanti a me: lo faccio perché voglio bene a questa Chiesa. Ho detto un “sì” commosso ma anche convinto».

Domani e martedì don Mario visiterà gli anziani, non è escluso che faccia un giro anche in casa di riposo. Poi mercoledì lascerà la città dei Tempesta per fare spazio a don Antonio Mensi; il

suo ingresso è atteso per domenica 28 settembre alle 18 e sarà accompagnato dal vescovo. Don Mario ha lasciato anche la carica di vicario foraneo del Vicariato di Noale. Il suo posto è stato preso da don Paolo Cargnin, parroco di Salzano.

Alessandro Ragazzo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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