Quotidiani locali

La Leucos in liquidazione In 85 rischiano il posto

Salzano. L’amministratore cerca di salvare parte della ditta e il posto a 35 operai I sindacati: «Subito il curatore fallimentare e l’avvio degli ammortizzatori sociali»

SALZANO. Ottantacinque lavoratori con il fiato sospeso. Oppure 50, a essere ottimisti. Perché l’amministratore delegato, Giancarlo Ceotto, sta cercando di salvare la Leucos Spa di Salzano, azienda attiva nel settore della creazione di articoli per l’illuminazione interna ed esterna che poi vende dopo essere stati prodotti da terzi. Ma ora si trova in liquidazione volontaria.

Ceotto sta cercando nuovi investitori, da quando la proprietà ha deciso di non finanziare più la ditta, controllata dalla Leucos Group, ex Firme di Vetro. Nella sede di Salzano ci sono 85 dipendenti del nostro territorio, tra Leucos Group e Leucos Spa, e l’obiettivo è salvarne 35 cedendo ad altri il ramo d’azienda. Per gli altri 50 si vedrà, sfruttando gli ammortizzatori sociali possibili. Nel frattempo al lavoro sono in una quindicina. La Leucos Spa vive un momento difficile da quattro anni; in questo lasso di tempo si sono usati cassa integrazione, contratto di solidarietà per far fronte alla crisi e sperare in una svolta.

I dipendenti sono tutti molto giovani, da un punto di vista lavorativo, e solo due potrebbero sfruttare il prepensionamento. Gli altri dovrebbero trovarsi un nuovo lavoro: e a 40-50 anni sarebbe difficile. Un gioiellino di fabbrica che sei anni fa è stata trasferita da Scorzè a Salzano, con il 60 per cento del fatturato dovuto alle commissioni estere e il resto in Italia. Nel 2010 è entrato un socio modenese, Rocco Bormioli, con il 20 per cento delle quote, salite a maggioranza due anni dopo.

A marzo di quest’anno Bormioli ha subito un grave incidente stradale e la famiglia ha deciso di dedicarsi alle sue cure. E così è stato scelto di non investire più in Leucos Group e da giugno si è passati alla procedura concorsuale.

Ceotto sta lavorando ogni giorno con banche e possibili investitori per staccare la Leucos Spa dalla Group e riuscire a rimettere in piedi questo ramo e ripartire. Ma non con tutto l’organico. I sindacati sono preoccupati e lanciano un appello perché sia presto nominato il curatore fallimentare. «È dal 14 agosto che stiamo attendendo» spiega il segretario provinciale della Filcams Cgil Gianfranco Rizzetto «ed è passato un mese e non sappiamo neppure chi sarà il nostro interlocutore. Vogliamo fare di tutto per salvare Leucos, un’azienda d’eccellenza, con prodotti d’alta qualità.

Faremo il possibile per avere tutti gli ammortizzatori sociali. Abbiamo una situazione molto difficile e delicata, con lavoratori vittime di ritardi al pagamento della cassa integrazione e quei pochi andati in fabbrica negli ultimi tempi, non hanno visto un soldo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PERCORSI

Guida al fumetto: da Dylan Dog a Diabolik