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Rilancio di Venezia nasce il “Patto tra generazioni”

Si chiama “Patto tra generazioni per un nuovo inizio” ed è non soltanto un tavolo di lavoro in programma domani in via Malvolti che vedrà presenti sindaci, amministratori e associazioni, ma anche un...

Si chiama “Patto tra generazioni per un nuovo inizio” ed è non soltanto un tavolo di lavoro in programma domani in via Malvolti che vedrà presenti sindaci, amministratori e associazioni, ma anche un progetto di ampio respiro che mira a rilanciare la città di Venezia. A presentare la prima di una serie di iniziative, ieri mattina c’erano alcuni giovani rappresentanti di Future Dem tra cui Matteo Montagner, due ex assessori della giunta Orsoni, Andrea Ferrazzi ed Alessandro Maggioni, l’ex capogruppo del Pd, Claudio Borghello, il padrone di casa Devid Marchiori. «Inutile negarlo», ha esordito Ferrazzi, «questo è un momento di vuoto istituzionale che va riempito. A Venezia è accaduto qualcosa di grave: la vicenda Mose ha scoperchiato un pentolone, ma è allo stesso tempo una grande occasione per unire le forze. Vogliamo chiamare a raccolta associazioni e categorie, fare squadra per far rinascere la città. Il nostro tavolo è aperto e inclusivo».

Tra le associazioni che parteciperanno ci sono Restart, Aeres, Anla e Future Dem. Il programma della giornata prevede alle 15.30 una serie di relazioni introduttive curate da Pierluigi Stefanini, presidente di Unipol, Giovanni Manildo, sindaco di Treviso, il sottosegretario Pierpaolo Baretta, la direttrice del Miur Carmela Palumbo. A coordinare il sindaco di Quarto, Silvia Conte. Di seguito gruppi di lavoro su quattro temi: scuola, lavoro, sociale ed urbanistica curati da Marzia Marastoni, Marco De Faveri, Dora Bovo e Matteo Montagner. Conclusioni affidate a Ferrazzi.

Parteciperanno, tra gli altri, l’onorevole Roger De Menech, i segretari (provinciale e comunale) Marco Stradiotto ed Emanuele Rosteghin. «Domani», spiega Montagner, «si apre una fase partecipata per dare una nuova prospettiva a Venezia. La nostra piattaforma vuole fare sintesi perché finora è mancata una visione complessiva della città».

«Serve un progetto politico per guardare avanti», chiarisce Maggioni. «Il cambiamento non deve essere inteso come rottamazione. I temi centrali oggi sono il turismo, la sicurezza, il degrado, la riforma della macchina comunale e delle partecipate». «In questa fase elettorale agli esordi, c’è la volontà di creare un patto forte», ha commentato Borghello. «Questo progetto», ha precisato Ferrazzi, «non dipende da Cacciari e non è contro di lui, è autonomo e trasversale, vuole mettere assieme pezzi di società civile, giovani, forze nuove». Montagner ha bollato come “logica miope” quella che vorrebbe alle urne un Pd che corra solo bocciando aprioristicamente le coalizioni. Alla domanda mirata sui possibili candidati e nello specifico Nicola Pellicani, Maggioni ha precisato che non è il momento

di fare nomination, ma solo di preparare azioni di cambiamento. «Siamo aperti e inclusivi», ha ribadito Ferrazzi, «chiunque può portare contributi». «Pellicani», ha aggiunto Maggioni, «può sedersi al nostro tavolo e fare questo percorso con noi».

Marta Artico

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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