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avevano derubato un’anziana

Rapina, convalidato l’arresto

Niente domiciliari perché la coppia è senza fissa dimora

MESTRE. Arresto convalidato per rapina impropria, poi la scarcerazione: per lei l’obbligo di restare a Salzano, comune di residenza dei genitori; per lui l’obbligo di presentazione in Questura. Essendo senza fissa dimora, il giudice non ha potuto mandarli agli arresti domiciliari (come prevede la nuova legge che vieta il carcere a fronte di reati punibili entro i 3 anni di reclusione). Questa la decisione della gip Roberta Marchiori - in attesa del processo - davanti alla quale si sono presentati ieri mattina Cari Susi (cittadina italiana originaria della provincia di Bergamo, 31 anni, nomade, con a carico numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio) e il compagno Fabrizio Ferro, 43 anni e residente a Favaro Veneto (anche lui con precedenti), arrestati mercoledì dalle Volanti. A mezzogiorno, in via Piave, la donna aveva avvicinato una signora, strappandole la collana d’oro dal collo: da qui l’accusa di rapina impropria. La vittima - una signora di 68 anni - non si era persa d’animo e aveva reagito all’aggressione, ingaggiando con la rapinatrice una colluttazione. A quel punto, in aiuto della ladra, era arrivato Ferro, brandendo una bottiglia di vetro, con la quale minacciava la vittima e il gruppo di cittadini che si era fatto avanti per fermare Cari Susi. Pochi minuti e i poliziotti del 113 erano sul posto: mentre una pattuglia

prestava assistenza alla vittima della rapina, un’altra individuava i due malviventi nella vicina via Felisati, facendo scattare le manette.

Ieri la convalida dell’arresto da parte del giudice (come richiesto anche dalla pm Rita Ugolini) e poi la liberazione in attesa del processo.

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