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Grandi navi fuori dal bacino San Marco, via libera al Canale Contorta

Il governo ha dato il via libera ai lavori per il canale Contorta-Sant’Angelo. L’annuncio dato da Zaia con un tweet. Le proteste degli ambientalisti contro i nuovi lavori in Laguna. Voto contrario solo del comune di Mira, amministrato dai 5 Stelle

VENEZIA. Via al progetto Contorta. Anche se il nuovo canale dovrà essere sottoposto a Valutazione di Impatto
ambientale entro 90 giorni e confrontato con gli altri progetti che abbiano raggiunto un adeguato livello di avanzamento e abbiano superato l'esame di operatività portuale.

E' questa la decisione presa dal Comitatone, convocato a Roma e presieduto dal sottosegretario Graziano Delrio. Un passo avanti che soddisfa molti, in particolare il Porto e i ministeri delle Infrastrutture e dell'Ambiente. Che però solleva molte proteste. "Blitz di agosto" lo hanno definito i comitati. Il ministro dei Beni culturali Franceschini ha puntato i piedi e preteso un nuovo decreto che limiti i passaggi delle grandi navi per il 2015 al di sotto delle 96 mila tonnellate. Facendo ventilare l'ipotesi di "vincolo" per l'intera laguna. Il Comitatone ha anche deciso di sbloccare i finanziamenti della Finanziaria 2014 (circa 40 milioni di euro in tre anni per i comuni di Venezia, Chioggia e Cavallino)

Il tweet di Zaia. Il presidente della Regione Luca Zaia ha annunciato la decisione con un tweet durante la riunione del Comitato: «Decisione unanime navi oltre 40 mila tonnellate fuori da bacino San Marco e canale Giudecca».

«C'è stata una decisione unanime - afferma Zaia in un video allegato al tweet - quella di avviare da subito il canale della Cortorta Sant'Angelo alla valutazione di impatto ambientale, di valutare eventualmente altri progetti e soprattutto l'unanimità di far uscire le grandi navi da San Marco e dalla Giudecca. I tempi sono quelli della burocrazia, spero che si faccia velocemente».

Costa (Porto di Venezia): "Da domani via al procedimento per il Contorta". «Mi pare che la riunione è andata bene anche perchè a lungo preparata, seguita con molta professionalità dalla presidenza del consiglio - commenta Costa - Riafferma la centralità dell'economia crocieristica veneziana per l'economia italiana e in questo la centralità della Stazione Marittima non sostituibile a breve periodo». Per il presidente dell'Autorità portuale di Venezia «nel lungo periodo è possibile mettere mano alla revisione del piano regolatore portuale per verificare se sia possibile, in uno scenario post offshore petrolifero e di container, se il canale Malamocco Marghera sarà in grado di sostenere anche navi da crociera. Se sì, si potrà immaginare una stazione passeggeri marittima a Marghera. O in alternativa se, rivedendo il piano regolatore comunale di Cavallino Treporti o di Venezia per il Lido, sia possibile risolvere i problemi di accessibilità da terra di una nuova stazione marittima passeggeri alle bocche di porto».

«Il terzo punto affrontato dal Comitatone», riferisce ancora Costa, «è che si constata che il solo progetto capace di allontanare le navi da San Marco mantenendo l'eccellenza crocieristica veneziana è il canale Contorta Sant'Angelo sul cui progetto si avvia da domani la procedura di via, immaginando poi di poterlo realizzare in 18 mesi. Il piano è oggi in una versione che si occupa anche del recupero morfologico della laguna centrale».

Il quarto punto, come previsto dalla legge sull'impatto ambientale, conclude Costa, prevede che «qualora altre ipotesi progettuali raggiungessero il livello di accettabilità funzionale da parte dell'Autorità portuale e marittima verrebbero anch'esse sottoposte a via. Da ultimo, su richiesta del ministro Franceschini, il governo tradurrà in norme l'accordo volontario con le compagnie di navigazione per il rispetto dei limiti al traffico davanti a San Marco per il 2014 e il 2015 previsti dall'ordinanza della Capitaneria di porto che il Tar ha sospeso e che oggi sono applicati in via solo volontaria».

Il ministro Lupi: "Oggi un significativo passo avanti". «Oggi abbiamo fatto un significativo passo avanti sulla vicenda grandi navi a Venezia: il Comitatone ha dato il via libera alla valutazione di impatto ambientale, da redigere entro 90 giorni, al progetto che prevede di poter raggiungere la Stazione Marittima di Venezia attraverso il canale Contorta-Sant'Angelo». Lo si legge in una nota del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi. «Questo non esclude a priori - spiega il ministro - che la stessa procedura possa essere fatta per altri progetti, ma al momento si è valutata la via del Contorta come la più praticabile in tempi brevi».

«Con questa decisione, conclude Lupi - torna in vigore l'ordinanza per cui nel 2014 e nel 2015 nessuna grande nave al di sopra delle 96.000 tonnellate potrà passare nel bacino di San Marco e nel canale della Giudecca. Mi sembra una soluzione equilibrata, che tiene conto sia del dovere di togliere i grattacieli del mare dai canali di Venezia, salvaguardando così una città patrimonio dell'umanità che il mondo ci invidia e salvaguardando anche la vita economica di questa stessa città, molto legata al turismo crocieristico».

Zaia: "La decisione è stata unanime". «C'è stata una decisione unanime: quella di inviare da subito il progetto del canale Contorta - Sant'Angelo alla Valutazione di Impatto Ambientale e di valutare eventualmente altre proposte qualora queste avessero il rango di poter diventare progetti veri e propri. Soprattutto c'è stata unanimità sul fatto che le Grandi Navi debbano uscire dal bacino di San Marco e dal canale della Giudecca.». Così il presidente del Veneto Luca Zaia al termine del Comitatone, riunito oggi sulla questione delle Grandi Navi da crociera a Venezia.

«Rispetto a questo - ha detto ancora Zaia - i tempi sono quelli della burocrazia. L'applicazione del decreto Clini - Passera è comunque un obiettivo da raggiungere: tutte le grandi navi sopra le 40 mila tonnellate dovranno stare fuori dal bacino di San Marco e dal Canale della Giudecca. La tempistica però la detta la procedura. Io spero che si faccia velocemente e anche per questo è fondamentale andare subito alla valutazione di impatto ambientale».

Commissario Zappalorto non partecipa al voto. Il commissario straordinario del Comune di Venezia, Vittorio Zappalorto, ha partecipato a Roma alla riunione del Comitatone, che ha deciso l'escavazione del nuovo canale Contorta-Sant'Angelo per il passaggio delle grandi navi verso il Porto di Venezia. In apertura della riunione, il commissario ha dichiarato che, essendo la decisione che si stava per prendere di natura eminentemente politica, dopo aver sentito le forze politiche e gli ex sindaci della città, ha ritenuto, pur essendo presente ai lavori, di non partecipare al voto finale che ha portato alla scelta dello scavo del nuovo canale. «Ho una mia personale opinione - ha riferito in seguito Zappalorto - ma non essendo la mia una carica elettiva, non mi sento di rappresentarla come fosse la scelta della comunità veneziana».

Deciso anche il riparto dei fondi: a Venezia 35 milioni. Il Comitatone ha quindi deciso il riparto delle quote della legge di stabilità per il 2013 spettanti ai comuni di Venezia, Chioggia e Cavallino Treporti per la prosecuzione degli interventi per la salvaguardia di Venezia. La cifra che andrà al capoluogo lagunare, al netto delle riduzioni operate dal Decreto legge 102/2013 e dai tagli lineari è, in totale, poco meno di 35 milioni di euro per il triennio 2014-16. Il commissario Zappalorto ha inoltre chiesto al Comitatone un finanziamento pluriennale (3 anni) per il progetto rii (escavo e pulizia dei canali), per i contributi ai privati che restaurano le abitazioni, per la sperimentazione della raccolta dei rifiuti col sistema pneumatico e per il completamento della rete antincendio (zone ancora scoperte di Castello, Dorsoduro e Giudecca). Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, ha assicurato che il Governo terrà conto della richiesta in sede di approvazione della legge di stabilità per l'anno 2015.
 

Bettin: "Canale Contorta realizza i sogni dei poteri forti". «Come volevasi dimostrare. Il blitz di Ferragosto, con cui si è convocato il Comitatone per decidere sulle grandi navi, si è concluso come, da facili profeti, avevamo denunciato: con la scelta di sottoporre a Valutazione di Impatto Ambientale il solo progetto dello scavo del Canale Contorta-Sant'Angelo. Una scelta compiuta in assenza di una democratica rappresentanza del Comune». L'accusa viene dall'ex assessore all'ambiente del Comune di Venezia Gianfranco Bettin, per il quale «Ministeri ed Enti che sono stati fino al collo condizionati dalla cricca del Mose decidono ancora una volta sulla testa della città, la cui amministrazione, per esplicita conferma della stessa Procura, in quanto tale è stata del tutto estranea allo scandalo Mose. Una vera beffa, corredata di danni enormi».

Per Bettin, «si realizza così il sogno di certi poteri forti e di tutti i poteri marci: comandare su Venezia senza mediazioni, senza confronti o controlli da parte di un'amministrazione eletta. Si capisce così anche meglio perchè non si voglia far votare la città al più presto (in autunno) per restituire pienezza di poteri e di rappresentanza al Comune, mentre ogni giorno, per impoverirla e destrutturarla, si denigra Venezia presentandola come un covo di parassiti e di privilegiati». Occorre dunque ricostituire questa rappresentanza democratica al più presto, conclude l'ex assessore, «in modo che possa intervenire nella procedura di via e che possa aprire il confronto con l'Autorità competente sul nuovo Piano regolatore portuale che assumerà le decisioni davvero strategiche. In alternativa, che nominino un Podestà: sarebbe tutto più chiaro».

Comitato No Grandi Navi: "Laguna come Val di Susa". «Se qualcuno vuole trasformare la laguna di
Venezia in una Val di Susa questa è la strada». È il commento secco di Silvio Testa, portavoce del Comitato No Grandi Navi, alla decisione di far partire da subito la valutazione di impatto ambientale per la realizzazione del canale Contorta, come via alternativa al passaggio davanti a San Marco. «La lezione del Mose non ha insegnato niente a nessuno - rincara -. Si va avanti con scelte verticistiche, colpi di mano, forzature. Evidentemente anche nel contesto veneziano Renzi ha svelato il suo volto antidemocratico»

Voto contrario al Contorta del Comune di Mira. Voto contrario del Comune di Mira alla delibera del Comitatone che pur lasciando aperte le prospettive per gli altri progetti privilegia di fatto la scelta del Canale Contorta per il passaggio delle navi da crociera a Venezia. Lo sottolineano il vice sindaco Nicola Crivellaro e l'assessore all'urbanistica Luciano Claut: «c'è il rischio che l'Unesco ritiri il suo riconoscimento a Venezia, continuando a far arrivare le grandi navi dentro la laguna. Merita interesse la proposta di Chioggia, ma riteniamo che il progetto di Mira sia quello con più requisiti in ordine alla tutela ambientale, l'aspetto logistico, i costi e la rapidità di realizzazione». Mira ha ribadito la sua proposta che prevede uno scalo in bocca di porto di Lido, agganciandosi all'isola artificiale già realizzata per il sistema Mose. Questa opzione ha molti aspetti positivi sul fronte ambientale, sul quello logistico e anche per quanto riguarda il costo di realizzazione.

«Ci siamo ancor più convinti della bontà della nostra proposta - hanno commentato Crivellaro e Claut - anche sentendo dal ministro Franceschini che l'Unesco intende ritirare a Venezia il riconoscimento di sito Unesco se l'attracco delle navi da crociera non dovesse traslocare fuori della laguna». Mira piuttosto guarda con favore e interesse alla disponibilità manifestata da Chioggia di offrirsi come scalo temporaneo, cosa che potrebbe avere interessanti sviluppi. «La disponibilità a tenere ancora in corsa gli altri progetti - osservano Claut e Crivellaro - è importante, ma è evidente che la scelta del Canale Contorta appare privilegiata anche perchè ha potuto contare nella fase di elaborazione sul supporto tecnico dell'Autorità Portuale».

I presenti alla riunione. Alla riunione erano presenti, oltre a Zaia, i ministri Dario Franceschini (Beni e attività culturali), Maurizio Lupi (trasporti e infrastrutture), Gian Luca Galletti (Ambiente), il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio, il vicesindaco di Mira Roberto Crivellaro, Roberto Daniele, Presidente Magistrato alle Acque, Paolo Costa, presidente dell'Autorità

Portuale di Venezia, Giuseppe Casson, sindaco di Chioggia, Vittorio Zappalorto e Marco Agostini (rispettivamente commissario e direttore generale del Comune di Venezia), Otello Bergamo, assessore del Comune di Jesolo, e Claudio Orazio, Sindaco di Cavallino Treporti
 

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