Menu

i particolari

Confiscati tre appartamenti e un motoscafo

Intestati alla convivente un alloggio e un negozio: per gli investigatori è un prestanome

Gli uomini del Gico sono esperti di sequestri preventivi che poi si trasformano in confisca. Gli investigatori diretti dal colonnello Nicola Scibilia in questi anni hanno fatto parecchi “danni” alla criminalità, lavorando proprio sui beni messi assieme dai malavitosi, basti pensare al patrimonio sequestrato all’imprenditore cinese Luca Keke Pan. Attività repressiva di cui è molto esperto anche il pm Massimo Celenza, titolare di questa indagine. Un sistema di contrastare l’industria del crimine che il magistrato ha affinato in Sicilia quando era impegnato nella lotta alla mafia.

L’elenco dei vari sequestri effettuati ai danni di Sandro Biasioli si apre con la sua abitazione di lusso di Campagnia Lupia. Qui, oltre a questa casa, i finanzieri hanno sequestrato anche altri due appartamenti a lui intestati e tre garage. Stessa sorte anche per un altro appartamento ma questa volta intestato alla convivente. Alla donna poi hanno trovato un negozio a Mira, “sigillato” pure quello. Per gli investigatori, infatti, lei è solo la prestanome del compagno. Quindi si continua con le quote di Biasioli nella catena di pizzerie da asporto “Pizza Flash”, catena che ha negozi a Mira e a Spinea. In questo caso però è in corso il riscatto delle quote da parte del socio del 41enne. Scovate alcune polizze assicurative e due depositi di titoli bancari.

Per finire, sigilli anche a un motoscafo Monterey che Biasioli teneva ormeggiato a Fusina e la sua Mercedes Slk. Complessivamente il valore dei sequestri all’uomo sfiora il milione e duecentomila euro. Per raggiungere quella cifra ci sono dei beni sequestrati agli altri due arrestati.

L’esplosivo da cava scoperto in un campo di Mira e sequestrato non è riconducibile ai tre indagati. Si tratta di esplosivo che solitamente

viene usato per confezionare gli ordigni impiegati da chi compie assalti ai bancomat. I finanzieri lo hanno scoperto su segnalazione di uno dei collaboratori dopo il suo arresto.

Lui sapeva dove era stato messo ma non da chi. Di certo non dai tre arrestati ieri mattina. (c.m.)

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro