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Torna in azione la banda del suv Sradicata la cassa all’Interspar

Colpo da 20 mila euro a Concordia. I banditi sfondano la vetrata e agganciano il forziere blindato Poi lo scardinano e scappano nella notte. Secondo assalto “fotocopia” a distanza di poche ore

CONCORDIA SAGITTARIA. Torna in azione nella notte la banda del Suv e prende nuovamente di mira un negozio della catena Interspar. Stavolta il furto è avvenuto nella sede di via Ottone III nella frazione di San Giusto a Concordia. Agganciata una delle due casseforti presenti all'interno del supermercato, i ladri si sono dileguati senza lasciare tracce. Il valore del colpo ammonta a oltre 20mila euro, coperti da assicurazione. Sull'episodio indagano i carabinieri di Portogruaro, che hanno già acquisito le immagini della videosorveglianza.

Il furto, che ha del clamoroso, è avvenuto due giorni dopo un analogo episodio capitato a Fiesso d'Artico. Anche lì i malviventi avevano preso di mira un negozio della catena Interspar; e anche lì avevano agganciato la cassaforte a un fuoristrada, scappando via. Si ritiene che a Concordia sia entrata in azione la medesima banda. Nel caso del colpo effettuato a San Giusto l'allarme è stato dato la scorsa notte alle 2 da Pierantonio Graziani, 38 anni, residente a Concordia, il direttore responsabile del supermarket. Aveva visionato quel che era accaduto, dopo essere stato svegliato dall'allarme entrati in azione. Grazie anche all'aiuto fornito dal direttore del supermercato, e agli opportuni rilievi eseguiti nel corso della mattinata, i carabinieri portogruaresi hanno ricostruito l'accaduto.

Ad agire sono stati tre banditi, vestiti di scuro. Approfittando dell'oscurità hanno sfondato una delle vetrate dell'Interspar, probabilmente con l'aiuto del fuoristrada. Si sono quindi introdotti all'interno del supermercato, raggiungendo il punto delle casseforti. Una era fissata al pavimento, l'altra invece sul muro. I banditi hanno ritenuto più semplice agganciare la cassaforte fissata al pavimento per portarla via, lasciando perdere l'altra. Accelerando con il Suv sono riusciti a sradicarla e a caricarla sullo stesso fuoristrada. Le immagini delle telecamere sono state abbastanza nitide. Il Suv si è allontanato velocemente, in direzione della Triestina, verso San Donà, seguito a breve distanza da un'altra autovettura. I conteggi si sono conclusi nella mattinata di ieri. All'interno della cassaforte rubata c'erano poco più di 20mila euro. L'altra cassaforte invece risulta integra. I punti in comune tra i due colpi sono

tanti, per non ritenere che abbiano agito gli stessi banditi. Un altro mistero sull'accaduto riguarda il punto esatto in cui erano presenti le casseforti. I malviventi hanno dimostrato un'accurata conoscenza di tutta la struttura. Non è escluso avessero un basista.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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