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La Finanza blocca terzetto di commercianti di cocaina

Arrestati Sandro Biasioli, 41 anni, figlio di un boss della Mala del Brenta, e Nicola Venturini (35), entrambi di Campagna Lupia. Obbligo di dimora anche a un 29enne di Comacchio

VENEZIA. Un 41enne e un 35enne di Campagna Lupia (Venezia) accusati di commercio di sostanze stupefacenti sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza di Venezia. Si tratta di Sandro Biasoli, 41 anni, figlio di un boss della Mala del Brenta e Nicola Venturini, 35 anni.

Le Fiamme Gialle hanno notificato inoltre obbligo di dimora a un 29enne di Comacchio (Ferrara), Alberto Piccoli, e sequestrato oltre mezzo chilo di cocaina e beni per 1,2 milioni di euro e recuperato esplosivo, pentrite, impiegato per rapine ai bancomat ritrovato nascosto in un campo a Mira. Le indagini avevano preso avvio dalle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia italiano.

Fra i beni sequestrati a Biasioli ci sono quattro appartamenti, un motoscafo, un negozio a Mira, una Mercedes SLK, quote societarie in uin "pizza express".

Secondo la ricostruzione della Gdf il 41enne reperiva lo stupefacente in quantità tali da riuscire addirittura a «saturare» il mercato della provincia veneziana; il 35enne lo distribuiva, dopo aver tagliato e confezionato le dosi e il più giovane si occupava periodicamente della vendita 'al minutò. Con il supporto dello 'Scicò di Roma, le posizioni dei tre

sono state passate al setaccio anche dal punto di vista patrimoniale, rilevando significative incongruenze tra i redditi dichiarati e i beni posseduti. I trafficanti conducevano un tenore di vita al di sopra delle proprie possibilità e incompatibile con i profitti ufficialmente dichiarati.

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