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Il prefetto Zappalorto commissario del comune di Venezia

La nomina in conseguenza delle dimissioni del sindaco Orsoni coinvolto nell’inchiesta Mose. Il prefetto di Venezia ha contestualmente sospeso il consiglio comunale

Il Prefetto Vittorio Zappalorto è stato oggi nominato Commissario prefettizio per la provvisoria amministrazione del Comune di Venezia, con i poteri del Sindaco, della Giunta Municipale e del Consiglio Comunale.

Il Prefetto di Venezia ha, con lo stesso decreto, sospeso il medesimo Consiglio Comunale.

Vittorio Zappalorto, nato a Treviso il 5 gennaio 1956, è l’attuale Prefetto di Gorizia.

Dopo il diploma di maturità classica, conseguito presso il Collegio Vescovile S. Pio X di Treviso, si è laureato in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bologna con tesi in diritto internazionale.

La sua carriera è iniziata a Trieste, presso l'Ufficio di Gabinetto, approfondendo le problematiche relative alle minoranze linguistiche.

Nel medesimo capoluogo ha svolto anche l'incarico di Sub Commissario Straordinario presso il Comune di Muggia e di Commissario ad acta in una complessa vicenda giudiziaria post-terremoto del 1976.

Nel 1991 è trasferito a Roma, presso la Direzione Generale dei Servizi Civili del Ministero dell'Interno con l'incarico di Direttore dell'Ufficio di Coordinamento della Direzione Generale, entrando a far parte dell'Unità di Crisi costituita in occasione degli sbarchi di cittadini albanesi sulle coste pugliesi dal 1991 al 1992.

Nel 1992 diventa membro della Commissione per la liquidazione dei beni abbandonati all'estero presso il Ministero del Tesoro.

Nel 1994 viene chiamato dal Presidente della Repubblica Scalfaro al Quirinale con la qualifica di Referendario presso l'Ufficio Affari Interni del Segretariato Generale della Presidenza.

Al Quirinale, si occupa principalmente dell'organizzazione delle visite presidenziali, dei rapporti con i servizi di sicurezza e con gli organi costituzionali.

Dal 1998 rientra al Viminale, ove matura una lunga esperienza

presso l'Ufficio Centrale per le Relazioni Parlamentari e gli Affari Legislativi, occupandosi in particolare della riforma del Titolo V° della Costituzione e del Testo Unico degli Enti Locali.

Nel 1999 gli viene affidato l'incarico di Sub Commissario presso il Comune di Macerata.

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