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Un futuro da costruire tutti insieme: l’editoriale del nuovo direttore Pierangela Fiorani

“Fiera di condividere da oggi con voi qui le battaglie e le speranze di una ripartenza forte per questa terra, che ha nel suo Dna uno spirito veramente indomito”

Cari lettori, assumo oggi con orgoglio e un po’ di emozione la direzione della “Nuova di Venezia e Mestre” insieme a quella degli altri quotidiani veneti Finegil: “il mattino di Padova”, “la tribuna di Treviso” e il “Corriere delle Alpi”. Nel ringraziare l’Editore che mi offre la sua fiducia affidandomi questo nuovo incarico, voglio salutare con affetto e stima Antonio Ramenghi che con grande passione e solidissima professionalità ha guidato questi giornali. Con lui ho condiviso nel passato una importante esperienza di lavoro a Repubblica. Mi piace ricordarlo perché anche lui mi ha aiutato a capire l’importanza di una professione che continuo a fare con entusiasmo. Non posso dimenticare in questa occasione tutti gli altri direttori che hanno fatto crescere questi giornali veneti. Tutti nomi importanti che hanno contribuito a fare la storia del giornalismo italiano.

Vengo dalla contigua Lombardia, regione che con il Veneto condivide tanta storia. Ho lasciato la mia città di origine Pavia, dove ho lavorato in questi ultimi anni, per fare casa qui. Tra voi. Con voi. Da oggi vorrei diventare un po’ veneta anch’io e spero con l’aiuto di tutti voi di calarmi sempre meglio in questa bellissima realtà. Già apprezzo questa terra e la amo per la sua ricchezza di cultura, di elaborazione di idee, di spirito imprenditoriale che lotta per non lasciarsi piegare anche in questo ormai lunghissimo tempo di crisi che l'Italia vive e soffre. Arrivo in giorni particolarmente travagliati per lo scandalo del Mose che scuote il Veneto e non solo. Da settimane i colleghi lavorano, con attenzione e profitto, per mettere in luce tutte le verità che stanno emergendo dall’inchiesta della magistratura su corrotti e corruttori.

Sono fiera di condividere da oggi con voi qui le battaglie e le speranze di una ripartenza forte per questa terra, che ha nel suo Dna uno spirito veramente indomito. Nella tradizione dei giornali Finegil continuerà anche il mio lavoro insieme ai giornalisti che, con professionalità e attaccamento, fanno ogni giorno della "Nuova di Venezia e Mestre", il vostro, il nostro giornale. Continueremo ad essere presenti nella città e nel territorio della provincia e della regione con lo stesso impegno di giornale di servizio e di intervento aperto al confronto dialettico. Il giornale che ogni giorno comprate in edicola, insieme al suo sito internet, che sempre più numerosi frequentate, è e sarà comunità aperta che accoglie, ascolta e vi mette a parte di notizie e questioni che vi toccano, ci toccano, nel vivo e stanno a cuore a tutti noi cittadini. Ci aiuta in questo l’impegno dell’Editore che investe anche in tempi difficili in sistemi editoriali moderni e in nuove tecnologie che facilitano l’incontro tra “la Nuova” e i suoi lettori ovunque essi siano. In momenti di crisi - e tanto più questa crisi è profonda - è importante operare con sguardo lungo. Lo dobbiamo fare per noi stessi e per chi verrà dopo di noi. Lo sanno i nostri giovani che si impegnano nello studio, lo sanno le famiglie che provano a guardare avanti senza paura. Lo sanno gli imprenditori grandi e piccoli che hanno a cuore le loro aziende e lottano per non restare indietro. Sanno che la povertà intellettuale ci proietterebbe verso altre infinite

povertà. Il mondo intero viene a cercare qui, proprio a casa nostra, una tradizione di saperi che è patrimonio grande. La condivisione, non la chiusura, ci aiuterà a costruire il nostro futuro.

p.fiorani@mattinopadova.it

@FioraniP

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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