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Stroncato da infarto un noto ex ristoratore

Lison. Fabrizio Murarotto, 54 anni, stava lavorando all’azienda vinicola Bellia Si è accasciato al suolo, è morto dopo un’ora nonostante i soccorsi del Suem

LISON. Si è accasciato al suolo mentre stava lavorando nella cantina nella quale aveva trovato un impiego da circa sei mesi, dopo essere stato un apprezzato ristoratore. Purtroppo non ce l'ha fatta. E' deceduto così, ad appena 54 anni, per le conseguenze di un fatale infarto, Fabrizio Murarotto, residente nella frazione di Lison, dipendente dell'azienda vitivinicola Bellia, con sede a Pramaggiore. L'uomo lascia nel dolore la moglie Flavia, i figli Mattia e Luca, i genitori, un fratello, una sorella e tanti altri parenti.

Un po' tutti ieri pomeriggio hanno preso parte ai funerali che si sono celebrati nella chiesa di Lison, la località in cui da molto tempo Fabrizio Murarotto viveva. Qui era una persona molto conosciuta e molto apprezzata, così come in tutto il portogruarese. Fino a poco tempo fa, infatti, Fabrizo Murarotto gestiva uno dei pochi ristoranti di Lison.

Poi, complice anche qualche problema economico sorto per colpa degli eventi di questi anni, Murarotto aveva deciso di cambiare radicalmente mestiere. Si è presentato per lavorare alle cantine Bellia, una delle più rinomate di Portogruaro, con sede nella vicina Pramaggiore.

L'altro giorno stava lavorando in una cantina. Un lavoro divenuto ormai di routine, che il cinquantaquattrenne svolgeva con passione. A un certo punto si è sentito male, accasciandosi. Era stato colpito da un malessere che non gli ha dato nemmeno la possibilità di reagire. Ad accorgersi dell'evento sono stati alcuni colleghi che hanno prontamente dato l'allarme, chiamando il Suem 118.

Nella sede della Bellia si è presentata un'ambulanza. Non c'era un attimo da perdere, la situazione era disperata. Gli operatori sanitari hanno fatto il possibile per cercare di salvare la vita allo sfortunato dipendente.

Dopo un'ora di tentativi di rianimazione, Fabrizio Murarotto è stato dichiarato morto, per la disperazione dei colleghi e dei suoi familiari. «Dopo il lavoro al ristorante ha voluto riprendere con

una nuova attività», ha commentato la moglie Flavia prima di prendere parte alle esequie del congiunto, «si era rimboccato le maniche e aveva ottenuto un posto lì alla Bellia. Era contento del suo lavoro, ma è morto improvvisamente e ciò ci addolora ancora di più».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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