Quotidiani locali

concordia sagittaria

Bramezza (Asl 10) contro tutti su Pediatria e ospedale unico

CONCORDIA SAGITTARIA. Bramezza contro tutti: giovedì sera in municipio a Concordia Sagittaria il direttore generale dell’Asl 10 era l’invitato speciale dell’incontro organizzato dal comitato “pro...

CONCORDIA SAGITTARIA. Bramezza contro tutti: giovedì sera in municipio a Concordia Sagittaria il direttore generale dell’Asl 10 era l’invitato speciale dell’incontro organizzato dal comitato “pro Pediatria Portogruaro”. Il sunto della serata nelle parole sconsolate di un ragazzo che al termine della serata si è alzato in piedi e si è rivolto così a Carlo Bramezza: «Questa serata non è servita a spiegare niente e io me ne vado con gli stessi dubbi di prima».

L’incontro era stato organizzato per parlare della cancellazione di sei posti letto del reparto di Pediatria e si è subito allargato alla questione dell’ospedale unico. Sonia e Mirco Cusan, rappresentanti del comitato dei cittadini contrari alla chiusura del reparto di Pediatria, per salvare il quale hanno raccolto finora 2.700 firme, hanno aperto il dibattito sottolineando come tale chiusura non farà altro che aumentare le fughe nel vicino Friuli.

«Non abbiamo paura di confrontarci con nessuno pur di fare chiarezza sulle questioni», ha esordito il direttore generale Bramezza, polemizzando sul consiglio in piazza a Portogruaro dove non è stato invitato a parlare, «Innanzitutto parliamo dell’ospedale unico, che io preferisco chiamare “ospedale nuovo”, e chiariamo che a chiederlo sono stati all’unanimità i 20 sindaci della zona riuniti in Conferenza dei sindaci. I tre ospedali del Veneto Orientale devono essere riorganizzati. Quello di Jesolo diventerà un ospedale riabilitativo e manterrà il pronto soccorso viste le necessità turistiche. All’inizio avevamo pensato di mantenere gli ospedali di San Donà e Portogruaro stabilendo il polo medico nel primo e il polo chiurugico nel secondo. Ci siamo chiesti se “su due gambe” la cosa sarebbe potuta essere gestibile. In conto di ciò i sindaci del Veneto Orientale hanno chiesto alla commissione Sanità della Regione l’ospedale unico. Richiesta che è stata ripresentata una seconda volta con l’unanimità dei sindaci ad eccezione del sindaco di Fossalta di Portogruaro il quale, in scadenza di mandato, non ha voluto prendere posizione. L’ospedale unico non è stato imposto dalla Regione ma chiesto dai vostri sindaci. La proposta è stata accolta ed ora spetta ai sindaci decidere dove realizzarlo».

Ma Bramezza è stato smentito subito dopo da Paolo Anastasia, ex sindaco di Fossalta e attuale vicensindaco, che ha sottolineato come il dibattito sull’ospedale unico sia partito solo perché: «il direttore generale dell’Asl 10 ci aveva comunicato che la Regione aveva intenzione di fare un ospedale unico. All’inizio non si capiva se la volontà

fosse quello di mantenere le tre sedi o di crearne una sola». Brusio in sala e silenzio di Bramezza.

Per quanto riguarda il reparto pediatrico, attualmente sottoutilizzato, Bramezza ha confermato la volontà di portarlo a San Donà per creare reparti di eccellenza.

Claudia Stefani

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PER GLI SCRITTORI UN'OPPORTUNITA' IN PIU'

La novità: vendi il tuo libro su Amazon