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Scelto il Passante di Mestre per i project bond europei

Diventa operativa anche in Italia la fase pilota dei project bond, lo strumento messo a punto da Commissione Ue e Bei (Banca europea degli investimenti) per aggirare la frenata degli investimenti...

Diventa operativa anche in Italia la fase pilota dei project bond, lo strumento messo a punto da Commissione Ue e Bei (Banca europea degli investimenti) per aggirare la frenata degli investimenti portata dalla crisi e finanziare, a costi inferiori, la realizzazione di opere pubbliche chiave, dai trasporti all’energia.

La prima infrastruttura italiana a beneficiarne sarà il Passante autostradale di Mestre che ha ricevuto il via libera dal board della Bei il 3 giugno. Come spiega il vicepresidente della Bei, Dario Scannapieco, «si tratta di un’operazione di rifinanziamento di un’opera, molto bella e che ha già dato grande beneficio, già completata. L’obiettivo è chiudere entro l’anno».

L’operazione prevede l’emissione di un bond da circa un miliardo di euro su cui c’è l’intervento della Bei sotto forma di garanzia per il 15-20%, che va a coprire i finanziamenti più rischiosi permettendo alle obbligazioni di migliorare il rating (in questo caso di salire di due livelli passando da bbb- a bb+) e diventare più attrattive per gli investitori.

Tre sono i progetti in Europa che hanno già beneficiato del nuovo strumento finanziario: un deposito di stoccaggio per il gas in Spagna, un’interconnessione elettrica in Gran Bretagna e un’autostrada in Belgio. La priorità sta andando a quei progetti già in stadio avanzato con un quadro

stabile in modo da avere anche flussi di cassa stabili. Il sistema dei project bond «funziona bene dove c’è una maggiore certezza normativa e di ritorno» e ha un impatto sulla crescita «rilevante», ha spiegato Scannapieco. «Questa è una finestra di opportunità che l'Italia deve cogliere».

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