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Drogata, subisce lo stupro dal branco

Diciassettenne austriaca violentata sulla spiaggia. Giovane esanime sul bus dopo aver inalato cocaina e assunto ketamina

JESOLO. Stuprata dal branco dopo averla drogata. Una diciassettenne turista austriaca è stata ricoverata al pronto soccorso di Jesolo in grave stato confusionale nel fine settimana, accompagnata dai suoi genitori che hanno evidenziato la paura che la figlia fosse stata oggetto di violenza sessuale sulla spiaggia.

Il primario, dottor Franco Laterza, ha subito trasferito la giovane al reparto di San Donà per accertare, attraverso la dottoressa Carolina Prevaldi, esperta nello studio di droghe di nuova sintesi, se possa essere stata indotta ad assumere del Ghb, «la droga dello stupro», utilizzata per confondere le prede e violentarle o rapinarle. Questo è il secondo caso tragico, dopo quello di un’altra minorenne, inglese, la scorsa stagione, trovata sulla spiaggia all'alba da alcuni operatori della sicurezza privata. Spesso queste giovani non denunciano nulla e cercano solo di dimenticare. Così molti altri casi non vengono neppure scoperti o denunciati.

È allarme droghe sintetiche in tutto il territorio dal Basso Piave al litorale. A San Donà, a bordo di un autobus, è stato trovato giorni fa un ventenne residente a Cavallino Treporti che stava dormendo e non si svegliava più. Trasferito al pronto soccorso, stava vivendo una stato di pace totale e senza percezione della realtà circostante. Al pronto soccorso di San Donà è risultato postitivo a svariate sostanze stupefacenti. Pare che avesse inalato e si fosse fatto in vena della cocaina, poi dei cristalli di ecstasy in vena e anche della ketamina assunta in pasticche. Un cocktail micidiale che poteva non farlo svegliare più. Lo hanno salvato in extremis.

I prelievi di sangue dei due giovani sono già stati inviati al laboratorio analisi specializzato di Pavia per capire quali sostanze abbiano assunto. San Donà e Jesolo hanno i due reparti di pronto soccorso impegnati nell'esaminare e contrastare queste nuove droghe. Hanno formato un pool, con la supervisione del direttore generale, Carlo Bramezza, che ha organizzato anche un convegno sulle droghe sintetiche e ospitato una delegazione dalla Croazia arrivata a imparare dai colleghi medici dell’Asl 10. Il caso della ragazzina austriaca getta un'ombra sospetta sulla vita notturna a Jesolo.

Pare che la giovane fosse uscita senza i genitori, rimasti in albergo. Un giro tra i locali e le piazze del lido e poi il buio. È giunta a casa all'alba, discinta, trafelata. Papà e mamma hanno subito sospettato uno stupro ed è stata condotta al pronto

soccorso. I medici non escludono possa essere stata drogata proprio a questo scopo e i campioni di sangue sono già partiti per il laboratorio di Pavia, mentre le forze di polizia stanno indagando se ci sia una banda o uno stupratore che fa assumere alle giovani queste terribili sostanze.

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