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“Detto tra noi”, l’arte in tablet

A Punta della Dogana il progetto dei giovani: una guida irresistibile, pensata per i ragazzi ma che stupirà anche gli adulti

VENEZIA. Con il naso sul tablet, e per una volta per un’ottima ragione: detto tra noi, per una ragione che ti sorprende, ti strega e ti mostra cos’è l’arte quando non ha filtri e raggiunge dritta il cuore, o magari la pancia.

“Detto tra noi” è la videoguida che da ieri i visitatori della mostra “Prima Materia” a Punta della Dogana Pinault Foundation possono richiedere e utilizzare gratuitamente per un tour assolutamente inedito tra i capolavori di arte contemporanea esposti. L’hanno realizzata, e ha dell’incredibile, bambini e ragazzi: dalle scuole elementari al liceo, sono le classi - sette, tutte veneziane - che hanno partecipato al progetto proposto da st–art, settore educativo della Fondazione.

Hanno lavorato per sei mesi, visitando la mostra, elaborandone in classe i contenuti con gli insegnanti ma anche con gli operatori culturali della Fondazione; hanno realizzato video, testi, immagini, musiche addirittura, per spiegare a modo loro una stanza, un artista, un’opera, un movimento.

Si sono messi in gioco recitando, svelando passioni che forse nemmeno sospettavano di avere. E devono aver imparato e metabolizzato tantissimo, a giudicare dalla chiarezza della loro esposizione; hanno messo in luce talenti che sono a loro volta arte, tanto che dopo averla utilizzata per seguire la mostra sarà difficile restituire la videoguida e i piccoli capolavori che contiene.

Marina Rotondo, responsabile dei Servizi Educativi di Palazzo Grassi, racconta che gli stessi studenti sono rimasti soddisfatti del risultato finale, che hanno visto completo (il montaggio, curato da Midapp è professionale, ma i contributi sono assolutamente originali) solo ieri mattina, quando sono arrivati tutti a Punta della Dogana per la presentazione ufficiale.

Un lavoro simile non ha precedenti al mondo: ci sono state audioguide fatte da ragazzi per i ragazzi, ma mai videoguide su tablet. È il linguaggio nuovo della nuova generazione per arrivare a un obiettivo difficile ma vecchio come il mondo: far conoscere e amare l’arte e il bello ai ragazzi.

Dicono che monsieur Pinault sia rimasto molto colpito quando ha visto il lavoro, e molto contento: il modo con il quale i ragazzi vivono e interpretano, raccontano e trasmettono le opere della sua collezione d’altra parte è proprio quello che lui ama di più, arte da vivere e condividere, museo come luogo di conoscenza ma anche di stupore e dunque, alla fine, di gioia.

“Detto tra noi” non finirà qui: il progetto continuerà, anche se il percorso è ancora in fase di studio. La mostra, infatti è aperta fino al 31 dicembre, e per vedere la successiva bisognerà aspettare l’aprile del prossimo anno.

Le scuole che hanno partecipato al progetto sono: scuola media Trentin di Mestre, classe 3A; scuola media Alighieri di Mestre, classi 3A e 3F; liceo Marco Polo di Venezia, 3B; primaria Fucini di Favaro, 4A; scuola media

di Zelarino, 3F; istituto tecnico turistico 8 Marzo di Mirano, 4B.

La videoguida è disponibile per il pubblico - giovane e meno giovane - da ieri, alla biglietteria di Punta della Dogana, su richiesta e con uso gratuito, in dieci copie. L’utilizzo è semplice e assolutamente intuitivo.

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