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Sindaci, si decide l’8 giugno in tre comuni

Mestriner asso pigliatutto a Scorzè, centrodestra vincente anche a Ceggia e Concordia. Il M5S non sfonda in provincia

VENEZIA. La prima notizia dopo la conta del voto, che ha visto un’affluenza media nei 15 Comuni della provincia chiamati a rinnovare sindaco e Consigli comunali del 70,92%, arriva fresca da Scorzè. Giovanni Battista Mestriner resta in sella, sbaragliando gli avversari Flavio Berton del Movimento 5 Stelle e soprattutto Gigliola Scattolin, la rivale del Pd, direttamente al primo colpo nonostante i segnali positivi arrivati per il partito di Renzi dalle Europee. Nessun ballottaggio, dunque, per il primo dei tre comuni veneziani sopra i 15 mila abitanti. Il quarto è Mogliano, che però rientra all’interno della provincia di Treviso.

A Noale e Spinea invece, ci si rivede l’8 giugno. In quest’ultimo testa a testa tra vecchie guardie: il sindaco uscente, Silvano Checchin e l’assessore provinciale all’Istruzione, Claudio Tessari. Il primo in netto vantaggio rispetto al secondo. Dunque il risultato europeo del Pd tiene a Spinea, mentre c’è delusione per il Movimento 5 Stelle, che non sfonda. Doppio turno per la prima volta nella Città dei Tempesta: tra due settimane se la giocheranno Michele Celeghin, in cerca del bis e Patrizia Andreotti, che si trova in questo momento davanti all’avversario. A Mogliano il sindaco uscente Giovanni Azzolini se la vedrà con Carola Arena (Pd). Una sfida difficile, visto che quest’ultima ha registrato 16 punti percentuali in più, sfiorando il 38%. L’esplosivo inventore del “P-Factor” rincorrerà l’aspirante sindaco donna decisa a soffiargli lo scettro. Il suo vice Boarina si ferma al 14%, debacle delle civiche.

Diverse le sorprese e i valzer di schieramenti tra i comuni minori. A Cintocaomaggiore ha vinto Gianluca Falcomer, 30 anni, europrogettista, proiettato verso il Friuli Venezia Giulia. A Stra si è aggiudicata la poltrona Caterina Cacciavillani, figlia del noto avvocato Ivone Cacciavillani, con una civica appoggiata dal centrosinistra, mentre a Fossalta di Piave è stato riconfermato Massimo Sensini, che ha messo all’angolo i due concorrenti, Carlo Fantinello e Loredana Fregonese, ex marito e moglie.

Meolo per la prima volta nella storia, almeno quella recente, ha una donna sindaco: Loretta Aliprandi, insegnante riuscita nell’impresa di riportare il paese al centrosinistra spodestando l’uscente Michele Basso. L’inverso di quanto è accaduto a Concordia Sagittaria, dove Claudio Odorico lista trasversale sostenuta dal centrodestra ha relegato sui banchi della minoranza Margherita Cusin e Mary Mazzon.

A Ceggia Mirko Marin sfratta il centrosinistra dopo 25 anni, a Teglio la spunta l’ uscente Andrea Tamai, Fossalta di Portogruaro rimane un feudo di centrosinistra con Natale Sidran.

Tra le riconferme si annovera quella di Camponogara, dove ha stravinto il sindaco uscente Gianpietro Menin

che si è imposto con il 69,02%. A Cona, invece, il vicesindaco uscente ha dovuto cedere la poltrona ad Alberto Panfilio, candidato di una civica di area centrodestra. Dopo dieci anni il comune cambia colore e la capolista Anna Berto rimane fuori dal Consiglio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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