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Seggi aperti per 683mila veneziani

Si vota soltanto oggi dalle 7 alle 23 per rinnovare l’Europarlamento: possibili tre preferenze, ma di genere diverso

Tutti a votare oggi, dalle 7 alle 23, per rinnovare il Parlamento europeo e per eleggere, in 15 Comuni della provincia, sindaco e Consigli comunali. Le previsioni meteo danno sole splendente e una giornata quasi estiva, per questo è bene che gli amanti della tintarella ricordino che a differenza delle altre tornate, le urne domani saranno chiuse. Sono 683.660 gli elettori che esprimeranno il proprio voto per il Parlamento europeo, 108.118 i cittadini che voteranno il sindaco e rinnovare i Consigli comunali. In provincia si vota a Spinea Scorzè e Noale (Comuni con popolazione superiore ai 15 mila abitanti) e in altri 12 Comuni (con popolazione inferiore ai 15 mila abitanti): Camponogara, Stra, Cona, Meolo, Fossalta di Piave, Ceggia, Annone, Concordia Sagittaria, Fossalta di Portogruaro, Teglio, Gruaro e Cinto Caomaggiore.

Per quel che riguarda le Europee le liste sono dodici mentre sono 159 i candidati in lizza. Nel pomeriggio di ieri, tutte le 256 sezioni elettorali del territorio comunale si sono insediate regolarmente. Per la prima volta nelle elezioni Europee si voterà con la “tripla preferenza di genere”. Si potrà esprimere fino a tre preferenze che riguarderanno candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della terza preferenza. Per votare è necessario presentarsi con la tessera elettorale e un documento di identità. In caso di smarrimento, deterioramento o furto si può chiedere il duplicato all’Ufficio Elettorale di viale Ancona 41 a Mestre (041-2746729) o nella delegazione anagrafica di appartenenza dalle 7 alle 23.

Nei 15 Comuni veneziani sono 47 gli aspiranti sindaci, sostenuti da 63 liste. A queste si aggiungono le 16 liste a sostegno di otto candidati sindaci di Mogliano, comune trevigiano che La Nuova di Venezia e Mestre segue ogni giorno. Oltre a Mogliano, gli altri comuni che possono andare al ballottaggio sono Spinea, Scorzè e Noale dove i tre primi cittadini uscenti puntano alla riconferma.

Nei municipi fino a 15 mila abitanti, l’elezione del Consiglio comunale è contestuale a quella del sindaco: il candidato sindaco è sostenuto da una lista e vince la lista che ottiene il maggior numero di voti. Nei comuni sopra i 15 mila abitanti, invece, il candidato sindaco può essere sostenuto da una o più liste. Si va al ballottaggio nel caso in cui un candidato non raggiunga al primo turno la metà dei voti. Oltre al voto per il candidato, sarà possibile esprimere fino a due preferenze per i candidati

al Consiglio comunale. Anche in questo caso però, attenzione a votare due candidati di genere diverso della lista. Nei comuni con popolazione superiore a 15 mila abitanti, è consentito anche il voto disgiunto, ossia un voto per un candidato sindaco e una lista non collegata. (m.a.)

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