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CHIOGGIA

Dieci anni di protezione civile

Un convegno e due esercitazioni per celebrare l’anniversario

CAVARZERE. Dieci anni di Protezione civile ricordati con due esercitazioni e un convegno che avevano lo scopo di far meglio conoscere, ai cittadini, non solo la “storia” di questo gruppo, composto ormai da 30 volontari, ma anche come comportarsi in caso di emergenza. Perché, come ha sottolineato la coordinatrice del gruppo cavarzerano, Frediana Fecchio, l'intervento della Protezione civile è tanto più agevole quanto più ottiene la collaborazione dei cittadini. E se le prove di evacuazione delle scuole hanno permesso di testare la capacità di coordinamento dei gruppi di Chioggia, Cavarzere e Cona, con i vigili del fuoco e altre forze di sicurezza, è la conoscenza delle procedure di emergenza, da parte dei cittadini, il fulcro di qualsiasi azione di salvaguardia del territorio e dei suoi abitanti.

Una considerazione che sta alla base del piano comunale di Protezione civile presentato nei giorni scorsi, in un incontro cui hanno partecipato anche i responsabili provinciali, compreso l'assessore Giuseppe Canali. Il piano individua, come rischio prevedibile, l'allagamento del territorio, ma serve anche in caso di eventi meno probabili (terremoto, incidente industriale).

Oltre a definire le aree base per i soccorritori (campi sportivi) e le zone rifugio per uomini (scuole, chiese, alberghi) e animali (alcune aziende

agricole), il piano definisce il comportamento dei singoli che richiede due cose: preparazione (uno zaino con vestiti di ricambio, medicinali e cibo, da tenere pronto in caso di preallarme) e calma, per non alimentare il panico. Poi basterà seguire le istruzioni delle autorità. (d.deg.)

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