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Un presidio in piazza dei dipendenti comunali

San Donà. La clamorosa protesta per il mancato accordo sull’integrativo I sindacati annunciano un centinaio di persone. L’appuntamento è per lunedì

Un presidio dei lavoratori davanti al municipio. Appuntamento lunedì 19 maggio in piazza Indipendenza per protestare con decisione contro il mancato accordo sull’integrativo aziendale che è ancora una spina nel fianco dell’amministrazione. L’accordo riguarda sia una parte giuridica che attiene all’equità nella distribuzione delle risorse, sia altre questioni quali ad esempio rischio e disagio per determinate categorie come gli operai del Comune. Non solo questioni di “vile denaro”, dunque. «Non vogliamo più soldi», protestano i dipendenti comunali, «ma una vera equità tra le categorie e nella distribuzione delle risorse. Invece assistiamo ancora a situazioni privilegiate rispetto alla base lavorativa, visto che ci sono 5 dirigenti e le posizioni organizzativa salite ora a 15».

L’assemblea sindacale in piazza, dalle 9 alle 11, vuole essere un segnale forte di Rsu e sindacati dopo le tensioni delle settimane scorse che non si sono ancora allentate. Si attendono almeno un centinaio di lavoratori in piazza a invocare un trattamento diverso da parte dell’amministrazione comunale che avrebbe avuto maggiore attenzioni per posizioni organizzative o dirigenziali.

Le posizioni organizzative, ovvero quelle intermedie tra i dipendenti e i dirigenti, starebbero per aumentare da 12 a 15, alcune duramente contestate per le modalità con cui sono state stabilite e i criteri utilizzati. Cgil, Cisl e Uil hanno già informato le autorità in merito all’appuntamento di lunedì che si annuncia incandescente anche perché sarà distribuito del materiale informativo in merito alla situazione lavorativa al Comune.

La nuova giunta aveva ottenuto consensi anche promuovendo un determinato atteggiamento e una certa apertura nei confronti del personale, dopo che certe tensioni si erano alimentate con l’amministrazione precedente. I problemi però si sono dunque trascinati ancora nel corso dei mesi e siamo arrivati a questo punto di scontro con i sindacati che già nelle precedenti assemblee avevano espresso il loro totale disappunto rispetto all'atteggiamento assunto dal Comune sull'integrativo aziendale. Proprio

alcuni dei sindacalisti avevano parlato di un Comune controcorrente rispetto al governo nazionale che sta cercando di tagliare sui manager per aiutare la popolazione in difficoltà, ad esempio con i famosi 80 euro al mese del governo Renzi.

Giovanni Cagnassi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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