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ceggia al voto

Bragato: «Bisogna fermare il consumo del territorio»

CEGGIA. Mara Bragato è la candidata sindaco di “Fare per Ceggia”, una lista civica composta da persone che provengono dalla società civile, dal mondo cattolico, dall’associazionismo, che ha l’appoggio...

CEGGIA. Mara Bragato è la candidata sindaco di “Fare per Ceggia”, una lista civica composta da persone che provengono dalla società civile, dal mondo cattolico, dall’associazionismo, che ha l’appoggio del Pd e di Forza Italia, che in essa individuano persone e programmi a loro vicini.

Perché ha deciso di candidarsi?

«Penso sia doveroso mettere al servizio della comunità l’esperienza acquisita negli ultimi cinque anni come consigliere comunale e assessore e proseguire per uno sviluppo di Ceggia basato su riduzione del consumo di suolo, sicurezza idraulica, eliminazione del traffico dal centro urbano, massima attenzione alle problematiche sociali, dei giovani e del lavoro».

Quali sono le prime due cose che farebbe?

«Continuare il lavoro per realizzare la bretella e migliorare la viabilità esistente, definire Piano delle acque, Pat, Piani di intervento, completamento dei piani urbanistici del centro, avvio dei lavori di riqualificazione dell’auditorium e della sala mostre e del parco della Memoria».

Pat, sviluppo e tutela del territorio: quali ricette?

«Bisogna realizzare lo sviluppo sostenibile di Ceggia mediante la promozione degli interventi di recupero e riqualificazione di immobili e aree già urbanizzate per migliorare l’assetto urbano esistente ed evitare il consumo di suolo. Il Pat proposto prevede il blocco di espansione per le aree produttive e una marginale espansione di area residenziale».

Il traffico è uno dei temi più caldi a Ceggia, come pensa di agire?

«È necessario realizzare la bretella che è la soluzione madre a tutti i problemi. Sistemare via IV Novembre, attuare l’ordinanza di divieto di transito dei mezzi pesanti se non già in vigore, dare attuazione a quanto previsto dal Piano urbano del traffico, prevedendo anche soluzioni sperimentali da potersi rivedere in funzione dell’efficacia dimostrata».

La crisi ha colpito duro anche a Ceggia, quali impegni per il sociale?

«Innanzitutto mantenere in bilancio le risorse destinate ai capitoli del sociale, se possibile incrementandole. Mettersi in rete con i Comuni vicini per erogare più servizi sociali

e più qualificati, gestendo bene e razionalizzando i costi. Sostenere le associazioni del territorio che svolgono egregiamente anche funzioni di sussidiarietà e che danno un contributo prezioso. Favorire il dialogo fra le parti sociali e fra chi cerca e chi offre lavoro». (g.mon.)

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