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Arsenale preso d’assalto da ventimila visitatori

Flusso continuo di veneziani e turisti nei giorni d’apertura del complesso. Ampio spazio ai giochi per bambini e allo sport con partite di calcio e rugby

VENEZIA. Si sono riappropriate dell'Arsenale le oltre ventimila persone che fino all'ultimo minuto di ieri hanno passeggiato per tre giorni tra gli antichi cantieri navali. Il tempo ha retto e non ha interrotto il flusso continuo di veneziani e turisti che hanno potuto godere di quello che un tempo era uno dei luoghi più produttivi della città. Il ponte del 25 aprile ha così inaugurato l’arrivo in massa di turisti (quasi come in estate), portando con sé anche momenti di disagio nei trasporti, con battelli affollatissimi.

L'Arsenale è stato preso d'assalto e non ha deluso nessuno, anzi. Tutti si sono domandati se e quando sarà aperto di nuovo: «La manifestazione è bellissima - ha detto Lidia Fersuoch, presidente di Italia Nostra - e il restauro fatto molto bene, ma siamo preoccupati di cosa potrebbe venire fuori in futuro, come l'ipotesi di alberghi. Oggi festeggiamo questi spazi, ma dobbiamo ricordarci che appena fuori del bacino ci sono delle banchine di cemento costruite per accogliere i portelloni del Mose che deturpano il paesaggio». Intanto un via vai senza sosta di persone ha sfruttato il passaggio delle barche che hanno traghettato la gente dalla riva della Biennale a quella degli attuali spazi occupati per esempio dalla Thetis, dal Consorzio Venezia Nuova e dal CNR. Tra visite guidate, laboratori e incontri una delle Tese più visitate e partecipate è stata la numero 93, quella che ospitava una quarantina di associazioni veneziane con un tavolo speciale dedicato al Comitato “No Grandi Navi”.

È stato proprio qui che ieri pomeriggio il professore tedesco Axel Friedrich ha anticipato i risultati di una ricerca svolta in questi giorni con uno strumento (P Trak) concepito per rilevare le polveri sottili. I risultati verranno ufficialmente presentati questa mattina in Comune alle 10.30, ma non lasciano intendere niente di buono. I bambini sono stati tra i maggiori protagonisti dei tre giorni tra partite di calcio e rugby, corse sulla riva e sulle imbarcazioni. Le maggiori attrazioni sono stati il trabaccolo Il Nuovo Trionfo e la meravigliosa Belem, entrata in bacino alle 10 di mattina. File lunghissime di piccoli in coda pur di toccare con le proprie mani l'argilla e portassi a casa un vasetto, realizzato grazie alla disponibilità degli artigiani. Sempre all'interno della Tesa 93, un gruppo di artisti dell'Accademia, il Collettivo Coyote, ha portato pennarelli e matite colorate, riempiendo di disegni quasi un'intera parete.

«Il Forum Futuro Arsenale - hanno detto i portavoce Michela Scibilia e Roberto Falcone - sta lavorando per rendere fruibili le aree pubbliche in modo che possano essere aperte alla città. Alcuni tragitti potrebbero infatti essere percorribili se concordati con la Biennale e Consorzio che li hanno attualmente in concessione». Ieri spazio anche alla musica con il concerto della scuola “Il suono improvviso” che ha festeggiato trent’anni d’attività. Le fotografie hanno dimostrato l'enorme e preciso lavoro di recupero delle tese, mentre in una stanza era attivo un angolo dedicato alle interviste rivolte ai cittadini sul futuro dell'Arsenale. Insomma, un successo che difficilmente i veneziani riusciranno a dimenticare: «In questi giorni - ha detto il presidente del Trabaccolo Massimo Cin - ho visto una grande partecipazione dell'amministrazione,

speriamo che in futuro tengano presente la straordinaria partecipazione».

«Ho visto moltissime persone motivate - ha detto Marina Zanazzo editrice della Corte del Fontego - segno che le persone ci tengono a questo luogo che sentono loro».

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