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Casson mercoledì a Roma a battere i pugni

Il sindaco al Comitatone: «Svincolare i 60 milioni di euro della Legge Speciale dal Patto di stabilità»

CHIOGGIA. Il sindaco da Renzi a battere cassa. Giuseppe Casson, assieme ai colleghi di Venezia, Mira e Cavallino, mercoledì prossimo sarà a palazzo Chigi per una riunione improvvisa del Comitatone. In quell’occasione il sindaco spiegherà che mancano cinque milioni di euro per far quadrare i conti del bilancio 2014 e che si rischia di sforare il Patto di stabilità. Chiederà anche di poter usufruire degli ormai 60 milioni di euro di residui della Legge speciale, fermi in banca sempre per i vincoli del Patto. L’invito al Comitatone è arrivato giovedì. A Roma i sindaci veneziani potranno confrontarsi con il presidente del Consiglio Matteo Renzi e i ministri delle Infrastrutture, dell’Ambiente e della Cultura sulla salvaguardia di Venezia.

«Il primo punto all’ordine del giorno», spiega Casson, «sono ovviamente le grandi navi, ma a noi interessano marginalmente. Noi siamo disponibili a collaborare con Venezia in un’ottica di sinergia per creare una grande polo crocieristico della gronda lagunare. Per il resto l’ordine del giorno è fumoso, ma per noi rimane un’occasione preziosa per far presente al Governo le nostre urgenze». E le urgenze in questo momento sono tutte economiche. La giunta è alle prese con la redazione di un bilancio di previsione con risorse ridottissime. Le spese per gli investimenti sono risicate e all’appello mancano cinque milioni di euro. «I conti non tornano», spiega il sindaco, «stiamo aspettando ancora dal Governo tre milioni di euro di Legge Speciale stanziati per tre anni dal 2012 e per rispettare il Patto ce ne mancano altri due. Quindi partiamo sotto di cinque milioni. Cifre che non sono facili da reperire in questo momento. E’ vero che nel bilancio inseriamo le alienazioni, ma la vendita dei grandi beni è ferma. Se a fine anno si fa un emendamento in corsa per salvare Venezia, ci si deve ricordare che nella stessa situazione c’è anche Chioggia». E poi c’è l’eterno problema dei fondi residui della Legge Speciale, disponibili nelle casse comunali ma non utilizzabili. «Ormai siamo quasi a 60 milioni di euro accumulati», precisa Casson, «il Governo, come già ha ammesso il ministro Lupi quando è stato in visita a Chioggia per

il Mose, deve darci modo di applicare i fondamenti della Legge Speciale permettendoci di spendere le risorse che lo Stato ci ha assegnato. Se le svincolano dal Patto di stabilità tutti i nostri problemi di colpo si risolveranno».

Elisabetta Boscolo Anzoletti

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