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Piattaforma difettosa, il tram “gratta”

Dislivello di alcuni millimetri sulla rampa del sottopasso, lunedì si corre ai ripari. Prime verifiche al sistema antincendio

Ancora intoppi, gli ennesimi, nella marcia del tram verso l’attivazione della linea per Marghera. Complice una segnalazione del sindacato Usb di Venezia, si scopre che il tram durante le prove tecniche nel sottopasso della stazione ferroviaria, nei giorni scorsi, ha “grattato” sul fondo della piattaforma, e si è fermato durante una prova tecnica. Una notizia che arriva all’indomani di un guasto tecnico che ha fermato per alcune ore due tram a piazzale Cialdini per problemi legati all’alimentazione elettrica della linea tramviaria che è venuta improvvisamente a mancare. Ieri il problema, dicono fonti di Actv, non si è ripetuto.

La notizia dei problemi della piattaforma del sottopasso, costato circa una ventina di milioni di euro, con una storia scandita da tanti ritardi e difficoltà, viene confermata, anche se minimizzata, dall’amministratore unico di Pmv, Antonio Stifanelli. Che spiega: «Il problema è sulla rampa che da Mestre va verso la sottostazione tramviaria. Ci si trova a circa un metro da via Cappuccina. Qui abbiamo scoperto un dislivello nella piattaforma. Un dislivello che è minimo, tra i 3 i 4 millimetri, e lunedì mattina è previsto un intervento per la sistemazione definitiva che metterà fine ai problemi».

Il difetto è emerso quando il tram è passato sulla rampa di accesso al sottopasso e il dispositivo che serve a liberare la rotaia da sassi e sporcizia, per consentire l’agevole passaggio del ruotino, ha “grattato” sul dislivello della piattaforma. Anche se si tratta di pochi millimetri, l’effetto “grattatura” è stato evidenziato da autisti e tecnici a bordo del mezzo impegnati in questi giorni in una lunga serie di prove tecniche. Quel che c’è di positivo è che il piccolo dislivello, probabilmente dovuto ad un errore nella realizzazione della piattaforma, è emerso prima del ritorno della commissione di sicurezza ministeriale, l’Ustif, che deve dare il via libera al pre-esercizio della linea per Marghera. Lunedì l’Ati interverrà nel sottopasso per appianare il dislivello, conferma Stifanelli. Ieri invece si è svolta la prova (saltata l’altro giorno) di funzionamento del sistema antincendio nella sottostazione, sul fondo del sottopasso, collegata al primo binario della stazione ferroviaria da scale, scale mobili e ascensori. «Tutto è andato bene, non ci sono stati problemi», dice Stifanelli.

Una prova importante, perché proprio il sottopasso tramviario, unico nel suo genere ( il tram della Lohr altrove, come a Padova, non è stato realizzato prevedendo analoghi tunnel), è un osservato “speciale” sul fronte del funzionamento dei sistemi di sicurezza da parte della commissone ministeriale che tornerà a Mestre il prossimo 30 aprile. Solo con il ritorno della commissione sarà possibile capire quando partirà e quanto durerà il pre-esercizio (corse dei mezzi rispettando tabelle orarie e fermate) del tram per attivare il collegamento da Favaro fino al Panorama di Marghera. Le corse effettive, con i passeggeri a bordo, slittano di conseguenza a maggio (si spera), in ritardo rispetto alle ottimistiche previsioni dell’assessore Ugo Bergamo. E si è ovviamente anche in attesa di capire se saranno rispettati i tempi, entro la fine di agosto, per l’arrivo del tram a piazzale Roma. Per la cronaca, ieri lamentele ci sono state sul ponte della Libertà per alcuni restringimenti di carreggiata. Lavori di Avm non per il tram ma per l’illuminazione della futura

pista ciclabile. E nel cantiere di San Giuliano, tra rotonda e cavalcavia, si temono problemi per il tram causa i continui allagamenti dell’asfalto ad ogni acquazzone. «Abbiamo chiesto a Veneto Strade di potenziare la delimitazione con guardrail», dice Stifanelli. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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