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Stranieri e diritto d’asilo polemiche all’alzabandiera

Un articolo della Costituzione letto da uno studente di origine orientale fa scattare la protesta di associazioni d’Arma e Lega. Il sindaco: «Avanti così»

Alzabandiera contestato, associazioni combattentistiche e Lega chiedono chiarimenti al sindaco Cereser dopo la cerimonia in piazza Indipendenza. Due studenti delle scuole medie, come ormai consueto la prima domenica del mese in occasione dell’alzabandiera, hanno letto un articolo della Costituzione.

Era l’articolo 10 sulla condizione giuridica dello straniero, regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. L’articolo recita tra l'altro che “lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge”.

Lo hanno letto una studentessa di San Donà e uno studente di origine orientale. Quest’ultimo ha detto di sentirsi italiano, parte di questo Paese che ha accolto la sua famiglia. Sono iniziati i mugugni di una parte del pubblico, mentre il presidente delle associazioni combattentistiche e d’Arma Ennio Mazzon ha parlato per tutti: «Era un articolo delicato della Costituzione», spiega il presidente dei combattenti, «non vorremmo che su questi argomenti si facesse propaganda politica, rischio nel quale è sempre facile incorrere. Noi in passato abbiamo detto che gli articoli della Costituzione andrebbero letti dalle associazioni dei combattenti con il loro presidente e che comunque dovrebbero essere le associazioni sul palco per eventuali interventi in pubblico, proprio per evitare fraintendimenti o strumentalizzazioni».

L’assessore provinciale della Lega, Giorgia Andreuzza, è stata a sua volta informata dell’accaduto: «Parlare di immigrazione con questi toni scatena sempre reazioni opposte, tanto più se vengono affrontati in occasione dell’alzabandiera certi temi. Noi riteniamo che l’eccessiva tolleranza nei confronti degli immigrati abbia portato tanti cittadini stranieri e migranti ad approfittarne senza rispettare le nostre leggi».

A San Donà è stata approvata di recente, pur con dei distinguo nella stessa maggioranza, visto che il vice sindaco, Oliviero Leo, si è dichiarato contrario, la cittadinanza civica ai figli degli immigrati nati in Italia. Il sindaco, Andrea Cereser è perplesso. «Abbiamo sempre fatto leggere gli

articoli della nostra Costituzione agli studenti delle scuole dopo che avevano fatto un lavoro di studio sugli articoli stessi. Tutti dovrebbero leggere e imparare bene la nostra bella Costituzione e riflettere di più. Continueremo così».

Giovanni Cagnassi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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