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Allarme dell’Asl 10 «In aumento i casi di droga da stupro»

Jesolo. All’auditorium Vivaldi un convegno sul tema Molti i giovani che si sono rivolti alle strutture sanitarie

JESOLO. Le chiamano sostanze psicotrope ma sono conosciute come “droghe da stupro”. Sostanze quali Ghb o derivati della ketamina e altre di nuova sintesi che sono i veleni che distruggono le vite dei giovani. Domani all’auditorium Vivaldi di Jesolo si svolgerà un convegno specifico organizzato dall’Asl 10 con la responsabile scientifica, la dottoressa Carolina Prevaldi del Pronto soccorso di San Donà.

«Purtroppo», spiega il medico, «queste sostanze sono comparse anche sul nostro territorio. Diversi giovani si sono rivolti alle nostre strutture dopo averle consumate, anche a loro insaputa. E non è facile individuarle con i normali esami. Ci sono state ragazzini che avevano subito violenze sessuali sotto il loro influsso. Ed è la punta di un iceberg, perché in tanti casi non vengono a denunciare, per paura di essere additati».

Ragazzine stuprate, ragazzi picchiati o rapinati. Non è un mito quello della pastiglietta o della polverina nel bicchiere alla festa. Erano tutti reduci da rave o altre feste, anche nei locali, dove lo sballo è la regola. Ma chi sparge questi veleni può essere ovunque, diventare spacciatore, avvicinare nuovi giovani clienti. Alle sostanze tradizionali, cannabis, cocaina, eroina, si sono aggiunte sostanze psicoattive di origine sintetica e non sempre il sistema sanitario è in grado di conoscerne i rischi per la salute.

Proprio a Jesolo, città turistica e meta di giovani da tutta Europa, l’Asl 10 lancia una conferenza nazionale in collaborazione con il Dipartimento politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri e il contributo di varie istituzioni. La conferenza dal titolo “Tossicità da nuove sostanze psicotrope e d’abuso. Sanità, Istituzioni e Forze dell’Ordine: un coordinamento virtuoso con ricadute concrete per la salute pubblica” prevede per domani 350 partecipanti. Sarà presentato il Sistema nazionale di allerta precoce, che tiene monitorata la comparsa di sostanze sul territorio italiano allo scopo di individuare precocemente i fenomeni potenzialmente pericolosi.

Nella seconda parte verrà affrontato l’aspetto correlato alla somministrazione di sostanze incapacitanti all’insaputa della vittima, legate a crimini sessuali. Tra gli interventi, quelli dei rappresentanti del Dipartimento delle politiche antidroga, dell’Istituto superiore di sanità, dei carabinieri del

Ris di Parma. L’andamento del narcotraffico in Veneto, alle 15, sarà a cura del dirigente del commissariato di Jesolo, Giuseppe Cerni. La tavola rotonda delle 12.10 vedrà la partecipazione del direttore generale dell’Asl 10, Carlo Bramezza.

Giovanni Cagnassi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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