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Spostamento del mercato promosso dagli ambulanti

Marghera: la metà dei banchi ha traslocato per l’imminente arrivo del tram «C’è più passaggio di clienti e la strada delle bancarelle si è allungata»

MARGHERA. Lo spostamento di metà dei banchi del mercato aveva suscitato non poche perplessità tra i commercianti, ma, a giudicare dai pareri raccolti il primo giorno di cambiamento, sembra che le idee siano cambiate. Con la risistemazione del nuovo mercato rionale, dovuta all’arrivo del tram, infatti, una ventina di negozi nella bretella ovest, solitamente trafficata da persone il martedì e sabato, avrebbe potuto accusare un forte calo di clientela e fatturato. Problemi poi ci sarebbero stati anche per il fatto che tra piazza Mercato e piazzale Concordia con l’arrivo del tram sarebbero mancati i parcheggi.

In realtà, l’arrivo del tram liberebbe la zona dall’intasamento del traffico e permetterebbe a molte persone di recarsi al mercato con il mezzo pubblico. Il presidente dell’ Ascom di Marghera, Paolo Dall’Agnola, aveva dichiarato: «Con questa disposizione è chiaro che una ventina di attività commerciali nella bretella ovest verrà completamente esclusa dalla circuitazione delle persone che visitano il mercato e, a causa del tram, lì non si potrà nemmeno parcheggiare. Si tratta di bar, ristoranti supermercati. Soffriranno anche i negozi nell’area di via Stefani perché la gente sarà diretta nell’area est di piazza Municipio». Gli aveva fatto eco uno storico esercente, Tristano Bottazzo, aggiungendo che «sarebbe opportuno, per non tagliare fuori questo pezzo di centro che il tram potesse essere fermato nei giorni di martedì e sabato dalle 6 alle 15. Se non passa più gente qui, i negozi, che con l’arrivo del tram non avranno più parcheggi, dovranno chiudere».

Niente di più diverso secondo Luca Boldrin: «Sono qui dalle 7 e la fila unica attraverso il passaggio obbligato è un vantaggio anche per chi ha posti decentrati perché ottengono più visibilità. Da stamattina l’aumento si è notato».

Stefano Scantamburlo è un altro ambulante: «Le prime ore ovviamente non possono dare un'indicazione precisa. Bisogna aspettare almeno un mese per tirare le somme, ma se il buongiorno si vede dal mattino non posso lamentarmi». Sulla stessa linea anche Angelo Ciotta: «A parte i piccoli disagi del primo giorno non ho notato cambiamenti a causa della via obbligata e i clienti sono rimasti uguali. Bisognerà aspettare per vedere i risultati ma oggi ho visto gente nuova». Chiude Ottorino Lovadina, uno dei commercianti storici: «Per me c’è molto più

passaggio di gente e si è allungata la strada delle bancarelle: io sono passato dal bordo esterno al centro, un miglioramento notevole. Se prima le persone si dividevano con il 60% vicino alla piazza e il 40% sulla via, ora passano tutti per la stessa strada».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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