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In Ortopedia per la spalla, muore dopo il ricovero

Campagna Lupia. Claudio Favaro, 50 anni, è spirato all’ospedale di Padova. La Procura ha disposto il sequestro della salma e accertamenti immediati

CAMPAGNA LUPIA. Entra in ospedale per un problema alla spalla, viene ricoverato in Ortopedia e nelle ore della notte muore in reparto. La drammatica sorte di Claudio Favaro, 50 anni, operaio, residente a Campagna Lupia in via Toti 2, sta scuotendo l’ospedale di Padova. Sicuramente il reparto in cui è rimasto ricoverato per qualche ora, per quella che doveva essere una normale degenza per un problema ai legamenti. La procura di Padova ha disposto il sequestro della salma e ha ordinato accertamenti immediati su quanto successo.

Il cinquantenne, lunedì pomeriggio, si è rivolto all’ospedale di Padova per un forte dolore alla spalla. Un dolore acuto che gli impediva di lavorare. Dopo una serie di esami gli è stato diagnosticato, effettivamente, un problema ai legamenti della spalla.

L’uomo è stato ricoverato e nella notte tra lunedì e martedì è morto. Nessuno sa ancora per quale motivo. Senza ombra di dubbio sarà conferito l’incarico per l’autopsia e in medicina legale dovranno cercare di scoprire per quale motivo è deceduto un paziente che presentava una patologia così semplice. Poi saranno fatti accertamenti anche sull’operato di medici e infermieri, per cercare di capire se c’è o meno un loro coinvolgimento nel decorso clinico che ha condotto il cinquantenne alla morte.

Tanta tristezza e sconcerto anche a Campagna Lupia, dove Claudio Favaro era molto conosciuto. «Era un gran lavoratore», ha detto affranto il sindaco Fabio Livieri, «era una persona che aveva a suo carico il peso dell’intera famiglia. Lavorava come muratore per la Mantovani. Non capisco cosa sia successo. Ho visto Claudio solo poco tempo fa in paese e poi è venuto anche in municipio per chiedere assistenza per un fratello».

Claudio Favaro che risiedeva nel centro rivierasco in via 2 giugno ed era benvoluto dai vicino. Il fratello di Claudio soffre di disturbi psichici. Claudio viveva con la sorella in una casa lasciata dai loro genitori. In paese la notizia della morte dell’uomo ieri pomeriggio ha fatto il giro in pochissimo tempo. «Siamo davvero colpiti», continua il sindaco Livieri, « di questa brutta notizia . Non capisco cosa sia successo. Ho visto Claudio solo poco tempo fa in paese e poi è venuto anche in Comune visto che la famiglia per

i problemi di cui soffriva il fratello era seguita dai servizi sociali».

Anche la parrocchia di San Pietro di Campagna Lupia si era interessata al caso della famiglia Favaro. «Tutta la comunità cristiana», dice il parroco, «esprime solidarietà cristiana per la morte di Claudio».

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