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Un “marchio” per le calzature all’estero

Il distretto della Riviera punterà ancora di più sui mercati internazionali. Boom in Francia, Stati Uniti e Russia

STRA. «Solo attraverso l’originalità il distretto calzaturiero della Riviera del Brenta potrà continuare ad essere alfiere del prodotto made in Italy». A dirlo ieri nella sede del Politecnico di Capriccio di Vigonza è stato il presidente di Confindustria Venezia, Matteo Zoppas, insieme al presidente dell’Associazione calzaturieri (Acrib), Siro Badon. L’occasione l’ha data la presentazione del progetto “Il Distretto Calzaturiero del Brenta: costruire un marchio per i mercati internazionali”. Un appuntamento a cui non ha mancato neanche l’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan.

«La sfida del distretto Calzaturiero della Riviera del Brenta - hanno spiegato Mateo Zoppas , Siro Badon e l’ex presidente Acrib Franco Ballin - è quella di collocare stabilmente questa filiera nei segmenti alti del mercato internazionale».

«Quello per cui dobbiamo caratterizzarci – ha detto Badon – è la capacità di generare innovazione e il legame con il Centro universitario di organizzazione aziendale (Cuoa) per questo è strategico. Ora anche la concorrenza cinese è in grado di fare scarpe di buon livello, ma il nostro brand a livello internazionale supera la manualità tecnica. Noi con il prodotto vendiamo il bello che arriva dall’Italia e per il quale il nostro paese è ai vertici mondiali».

E proprio sulla dinamicità del settore calzaturiero della Riviera sono arrivati in questi anni dati che fanno capire che la ricetta per battere la crisi è proprio la specificità del “made in Riviera”. Una recente analisi del Servizio studi e ricerche di Intesa Sanpaolo aveva infatti evidenziato che il distretto della Riviera è il secondo polo calzaturiero italiano con il 13,9% degli addetti nazionali. Negli ultimi anni il distretto del Brenta è riuscito a vincere la sfida dei mercati esteri grazie all’alta qualità dei materiali e delle lavorazioni e all’attenzione al design.

È l’unico distretto ad essere già tornato oltre i livelli pre-crisi del 2009. Le esportazioni della provincia di Venezia nel 2012 hanno toccato quota 388 milioni di euro, il 6,4% in più sul 2007. L’export ha continuato a crescere anche nel primo semestre 2013, +3,9% grazie ai risultati in Francia (+12,2), Stati Uniti (+18,1), Russia (+30,1). Il settore conta 10 mila 200 addetti per 550 aziende.

«Gli imprenditori del distretto calzaturiero della Riviera del Brenta – ha detto l’assessore Donazzan – per primi hanno compreso che il distretto va difeso con le sue competenze e riposizionato con una sempre maggiore strategia verso l’internazionalizzazione. È una eccellenza in campo mondiale. Sono presenti le imprese dell’alta gamma e del lusso (35%) e quelle del no-brand di alta qualità, che rappresentano tutto il comparto della componentistica e sono il vero elemento

di attrazione dei grandi marchi». Infine un auspicio: «Il distretto deve difendere - ha concluso l’assessore - le sue competenze distintive che lo rendono unico nel mondo ma deve contestualmente rafforzarsi con una formazione di qualità e mirata al settore».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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