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Nell’area dei Pili parcheggi in cambio di una pista ciclabile

Accordo provvisorio (sette anni di durata) tra il Comune e la società “Porta di Venezia” di Luigi Brugnaro

La possibilità di realizzare nell’area dei Pili parcheggi a cielo aperto per circa 460 posti-auto con relative attività commerciali annesse, in cambio della cessione di una porzione di spazio a titolo gratuito per consentire il passaggio della nuova pista ciclabile nel tratto che va dal sottopasso del Parco scientifico e tecnologico Vega al Ponte della Libertà.

È questo l’accordo raggiunto con una convenzione tra la società Porta di Venezia - proprietaria delle aree e di proprietà dell’imprenditore Luigi Brugnaro, già presidente di Unindustria Venezia - e il Comune.

L’accordo, di carattere provvisorio, avrà una durata di sette anni, ma è già previsto nella convenzione che possa essere prorogato. La destinazione precedente dell’area era a verde pubblico.

Brugnaro aveva acquistato dal Demanio anni fa le aree - circa 40 ettari - per 5 milioni di euro e la sua idea iniziale era di far nascere nella zona un palasport da 10 mila posti disponibile non solo per eventi sportivi, ma anche culturali, come musical o concerti. Ma l’idea non si era mai tradotta in realtà anche per la complessità della sua realizzazione e i problemi e i costi legati alle bonifiche dei terreni.

Una precedente intesa raggiunta con il Comune prevedeva la realizzazione di una sottostazione per la fornitura di energia elettrica per la linea del tram che corre non lontano dalla zona. Ma pochi mesi fa l’associazione d’imprese che sta realizzando per conto del Comune la linea del tram ha proposto una variante al progetto che prevede di non realizzare più la sottostazione nell’area di proprietà di Porta di Venezia.

Ma la stessa area è invece diventata indispensabile per il Comune per il passaggio della pista ciclabile destinata a unire Mestre e Venezia, correndo lungo il Ponte della Libertà. Per la progettazione della pista il Comune dovrebbe rivolgersi a un professionista e per evitare la spesa ulteriore e i tempi lunghi di una procedura di esproprio sui terreni di Brugnaro, con possibili contenziosi con la sua società, si è appunto raggiunto un accordo.

Porta di Venezia cederà dunque gratuitamente al Comune le aree necessarie per il passaggio della pista ciclabile e farà eseguire a sue spese tutte le fasi di progettazione della nuova infrastruttura.

In cambio, su un’area di circa 1.500 metri quadri, adiacente a un’altra dove già sorge un parcheggio per auto di proprietà della stessa società, saranno attrezzati gli spazi per ospitare circa 60 posti-auto.

Un’altra area molto più grande - di circa 16.600 metri quadri - utilizzata in precedenza come parcheggio di mezzi pesanti (autobotti e cisterne) destinati alla movimentazione dei prodotti petroliferi in uscita dalla raffineria Eni diventerà un altro parcheggio gestito da Porta di Venezia per la sosta di motocicli, auto, camper e per un punto di noleggio biciclette, ricavando in tutto circa 400 nuovi posti-auto. Previsto anche un servizio di bar e ristoro e un punto di informazioni. Nascerà così un altro

parcheggio “precario” ai bordi della città storica - che rischia, però, di diventare permanente - in attesa che la città sappia dotarsi realmente di quei terminal d’ingresso attesi da anni, ma di fatto mai realizzati, da Fusina a Tessera.

Enrico Tantucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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